Bottega Versiliese nasce a Pietrasanta nel 1977 come cooperativa di artigiani. L’obiettivo è quello di rispondere alla crisi che negli anni ’60 colpisce il settore dell’artigianato lapideo e marmoreo in seguito alle modifiche liturgiche previste dai canoni del Concilio Vaticano II. Nello stesso periodo nuovi stimoli provengono dai giovani artisti che in quegli anni iniziano a frequentare il territorio pietrasantino. Una delle caratteristiche delle grandi botteghe artigiane sparse nella città, è quella di avere al loro interno tutte le figure professionali necessarie per realizzare completamente i progetti artistici e architettonici, spesso di grande importanza. La crisi degli anni '60 obbliga tutto il settore ad un ridimensionamento.

La risposta alle nuove richieste non si fa attendere e, sin dagli anni ’70, Bottega Versiliese riesce a realizzare importanti progetti. La prima grande commessa risale al 1979, una scultura in Pietra realizzata a Gedda: si tratta di un’opera firmata da Julio Lafuente e composta da 170 pezzi di travertino per un totale di 1000 mc e un’altezza di 14 metri. Nel frattempo Bottega Versiliese intensifica i rapporti con gli artisti americani, francesi e scandinavi che iniziano ad apprezzare l’abilità degli artigiani pietrasantini. Sono molti i grandi artisti che si avvalgono del lavoro di Bottega Versiliese, uno fra tutti Pietro Cascella che, nel 1981, realizza nei laboratori della Bottega il monumento celebrativo per i cento anni del marchio Barilla, attualmente esposto nella sede principale dell’azienda alimentare a Parma.

Sin dalla sua costituzione Bottega Versiliese ha sede in uno dei laboratori artigiani più antichi del comprensorio, una serie di locali, per un totale di 5000 mq, costruiti agli inizi del XX secolo.

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