Biografia

Architetto noto in tutto il mondo, Renzo Piano (Genova 1937), dopo la laurea al Politecnico di Milano nel 1964 viaggia tra gli Stati Uniti e l’Inghilterra per completare la sua formazione e inizia a collaborare con architetti all’epoca molto affermati (Franco Albini, Marco Zanuso, Louis Kahn e Makowskj). Nel 1968 partecipa alla XIV Triennale di Milano, per cui realizza un padiglione. Nel 1969, a seguito della crescente affermazione internazionale, dovuta anche alla pubblicazione delle sue opere sulle riviste del settore (“Domus” e “Casabella”), realizza il padiglione per l’industria italiana alla Esposizione Universale del 1970 ad Osaka.

Dal 1971 inizia la collaborazione con Richard Rogers, con lo studio Piano&Rogers, e dal 1977 con Peter Rice, con la Piano&Rice Associates. Nel 1981dà vita al Renzo Piano Building Workshop con un ufficio a Genova e uno a Parigi; lo studio mira all’uso di materiali e tecnologie all’avanguardia, con l’intento di progredire sempre di più nella capacità di realizzare edifici e complessi urbani in tutto il mondo.

Le sue opere più famose sono il Centre Georges Pompidou a Parigi – chiamato anche Beaubourg – considerato il manifesto per l’architettura high-tech; lo stadio San Nicola a Bari 1987; l’aeroporto di Osaka 1988; la Cité Internationale a Lione 1991; il Museo della Scienza e della Tecnica ad Amsterdam 1992; il ridisegno della Postdamer Platz a Berlino 1992; il Centro Tjibaou per la cultura Kanak a Noumea 1992; la Banca Popolare di Lodi 1993; il Design Center della Mercedes Benz a Stoccarda 1993; l’Aurora Palace a Sidney 1996; la Telecom Tower 1997 a Rotterdam; l’Auditorium Parco della Musica a Roma 2002; la Chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo inaugurata nel 2004.

Importante è stata anche la fase di studio sui centri storici e sul recupero del paesaggio, da Otranto all’isola di Burano fino ai progetti per il porto antico di Genova, Rodi, La Valletta, Pompei e i Sassi di Matera, che dimostra l’interesse e la sensibilità verso un approccio operativo non esclusivamente high-tech.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti da Piano si ricorda il Premio Pritzker 1998, considerato il premio più prestigioso a livello mondiale nel campo architettonico. Dal 1994 è ambasciatore dell’Unesco per l’architettura.

Al di là degli incarichi di rilievo e della realizzazione di numerosissimi progetti, l’idea di bottega, di ricerca e di approccio al lavoro attraverso tecniche tradizionali quali il disegno a mano e lo sviluppo di modelli di studio, costituiscono per Renzo Piano un sistema di organizzazione funzionale, pratico e svincolato dalle teorie e dalle concezioni accademiche.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
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