“Rileggere la produzione di Alessandro Tagliolini significa ripensare le sperimentazioni linguistiche e formali che acquistano il valore e il significato di un percorso lineare"
Alessandro Tosi, professore storia dell'arte

Biografia

Conclusi gli studi classici, nel 1950 frequenta la Facoltà di Architettura, ma abbandona gli studi universitari per dedicarsi al teatro e al giornalismo. Nel 1951 fonda "Lo specchio", rivista mensile di vita contemporanea ed attualità. Nel 1953 si iscrive al corso dello scultore M. Calka all'Accademia di Francia a Roma. Nel 1955 si reca a Caracas dove esegue opere proprie e dove lavora come assistente dello scultore G. Gori. Nel lungo viaggio di ritorno entra in contatto con la cultura precolombiana e giapponese che arricchisce la sua ricerca sulla scultura negli spazi aperti e sull'arte dei giardini. A Città del Messico conosce i maestri della muralistica D. Rivera, A. Siqueiros e C. Merida, approfondisce il tema dell'arte urbana e realizza alcune opere. Nel 1958, tornato in Italia, riceve dal Ministero della Pubblica Istruzione il Premio per la giovane scultura italiana per l'opera "Gli Amanti". Esegue a Roma fontane costituite da elementi prefabbricati assemblati in combinazioni mutevoli e altorilievi in cemento per i giardini dei nuovi quartieri residenziali. 

Nel 1963 espone personali alla Galleria Spectrum di Roma, Galleria Seta di Sâo Paulo e all'Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro. In Brasile conosce i giardini di Burle Marx e approfondisce i valori dell'architettura e della scultura contemporanea. Nel 1967-1968 espone presso la Galleria Misrachi a Città del Messico, la Galleria Fiamma Vigo a Roma e la Galleria Numero a Firenze e in quell'occasione incontra il paesaggista Pietro Porcinai. Dal 1968 insegna all'Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione e al Liceo Artistico, che lascia nel 1986 per dedicarsi totalmente alla scultura e allo studio dei giardini. Nel 1968, vinto il concorso, realizza opere per gli Uffici Finanziari di Massa e per la sede del Genio Civile di Pistoia e si dedica ad alcune scenografie teatrali: "Annonce Faite a Marie" di Paul Claudel, "Intermezzi" di Miguel de Cervantes e "Il Castello di Barbablù" di Bela Bartok, con il Gruppo H di Roma. Nel 1971 vince il concorso per la realizzazione di 8 sculture-gioco per l'Istituto Psico-Pedagogico Sante Zennaro di Imola.

Alla Galleria Il Collezionista di Roma espone disegni, sculture in bronzo, marmo e acciaio e una documentazione degli interventi negli spazi comunitari. La stessa proposta di lettura si rinnova poi alla mostra nella Galleria Levi di Milano nel 1973, anno in cui fonda con Rosario Assunto l'Archivio Italiano dell'Arte dei Giardini a San Quirico d'Orcia. Nel 1974-1976 realizza il "Monumento all'Unità del Sudan" a Khartoum, riprodotto fra l'altro sulle banconote sudanesi, e il "Monumento dei Martiri Sudanesi" a Omdurman, per la Repubblica Democratica del Sudan, eseguiti presso il Laboratorio Ettore Mariani e la Fonderia Tommasi di Pietrasanta. Nel 1980 pubblica "I giardini di Roma", per il quale riceve il Premio "Un libro per Roma'".

Su invito di Porcinai entra a far parte dell'Associazione Italiana degli Architetti del Paesaggio, si dedica alla progettazione di giardini, sistemazioni paesaggistiche e restauro di giardini storici. Nel 1985 fonda a Pietrasanta il Centro Studi Giardini Storici e Contemporanei, di cui è presidente fino al 1998. Il centro promuove convegni biennali e costituisce un importante punto di riferimento per la ricca dotazione bibliografica e documentaria relativa al giardino. Nel 1988 pubblica "La storia del Giardino italiano", dove espone con un'ampia raccolta di fonti la trasformazione dell'idea di giardino nel quadro più ampio del paesaggio; nel 1988-1990 realizza il Parco delle Terme a Sciacca ed esegue per la Repubblica dell'Uganda tarsie in marmi policromi, progetti di giardini e fontane. Nel 1989 pubblica "Il giardino italiano dell'Ottocento" e nel 1991 "Il giardino europeo del Novecento".

Tra le sue altre personali vi sono: "Forme nel Verde", Horti Leonini, San Quirico d'Orcia, presentata da Alain Jouffroy (1991, anche collettive, 1971-1973, 1977, 1995); ex-Convento di San Francesco e Parco delle Terme, Sciacca per la X Rassegna d'arte "Un punto nel Mediterraneo" 1993, le opere sono introdotte da uno scritto di Jean Paul Guibbert; Meyerson Hall, University of Pennsylvania, Philadelphia 1995; Villa Giulia, Verbania 2005.

Partecipa a diverse collettive, tra cui si ricordano: "II Mostra Nazionale d'Arte Giovanile" 1958, Roma; "IX Mostra Nazionale delle Arti Figurative" 1958, Avezzano; Collettiva allo Studio 12, Roma 1968; VI Biennale d'Arte, Roma 1968; V Premio Reno-Tevere, Colonia 1969; Biennale del Deporte en las Bellas Artes, Madrid 1969; "Forme di Cemento" 1988, Roma; "Scultori di Pietrasanta" 1994, Pietrasanta/San Gilles, Bruxelles; "Paesaggisti Italiani del Novecento" 1995, Barcellona; "Luce d'inverno. Omaggio alla terra scolpita" 1995-1996, Ponte Ronca di Zola Pedrosa; "Le sembianze del mito, Scultori a San Giovanni in Persiceto" 1996, San Giovanni in Persiceto; "Sculture all'aperto" 1996, Associazione Romana Gallerie d'Arte Moderna,. Roma; "La forma felice, omaggio agli scultori della Versilia" 1996, Museo Pianeta Azzurro, Centro internazionale di scultura, Fregene; "Paesaggisti italiani a Palazzo Boccella", Lucca (20-27 aprile 1997); "Japan Flora 2000" 2000, Awaji, Giappone; "Le avventure della forma. Arte e scienza a confronto" 2000, Arte & città 2000, Comune di San Giovanni in Persiceto; Lugano Novembre.

Sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra cui il Museo di Arte Moderna di Oya, Giappone. Nel 2003 viene collocata la sua opera "Prometeo" del 1991 sulla Piazza IV Novembre a Marina di Pietrasanta. Come paesaggista è stato consulente per il Comune di Napoli (sistemazione delle aree a verde nel centro storico), per il Parco Virgiliano di Menfi (progetta un nuovo parco con fontana e scultura monumentale), per il Parco inglese della Reggia di Caserta e i Giardini segreti della Galleria Borghese a Roma (Comitato Nazionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, 1998). Nel 1988 vince il concorso per il restauro dei giardini della Venaria Reale, fonda ed è direttore della rivista "Architettura del Paesaggio", è organo dell'Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio. Nel 1995 è invitato dal Department of Landscape Architecture dell'University of Pennsylvania a Philadelphia per un corso di insegnamento sul giardino contemporaneo. In quell'occasione espone la documentazione dei suoi lavori nella Mayerson Hall. Nell'estate del 1999 è invitato dall'Università Autonoma del Messico a presentare un corso sul tema "Interfase entre las Artes Plasticas e el Arquitectura del Paisaje". Il museo di Arte Moderna di Oya, Giappone, acquista la scultura in bronzo raffigurante l'"Atlante".

In Versilia fin dal 1974, stabilisce definitivamente la sua residenza a Capezzano Pianore nel 1977, realizzando opere nei Laboratori Ettore Mariani, Giorgio Angeli e Andrea Spadaccini e nelle Fonderie Tommasi, Tesconi e Versiliese. Prende parte a numerose rassegne: "Il passato e la presenza-Per un museo dei bozzetti" 1983, Centro Culturale L. Russo, Pietrasanta; "Il disegno degli scultori" 1988, Centro Culturale L. Russo, Pietrasanta; "Alessandro Tagliolini-Scultura e grafica", Centro Culturale L. Russo (personale, 1992); "Il disegno degli scultori" 1993, Centro Culturale L. Russo, Pietrasanta; "La luce della pietra" 1994, Pietrasanta; "Il dono dei Magi" 1996-1997, Pietrasanta; "Arte alla Badia", Badia, Camaiore (personale, 1997); "Il giardino Mediterraneo" 1997, Centro Culturale L. Russo, Pietrasanta; "La porta dell'anima" 1999, Pietrasanta; "Il Volto dell'uomo-L'idea del sacro nella scultura del nuovo millennio" 2000, Villa Gori, Stiava; "Pietrasanta-Sculture & Scultori-Rassegna internazionale di scultura" 2002, Piazza del Duomo, Chiesa e Chiostro di Sant'Agostino, La Versiliana, Pietrasanta e Marina di Pietrasanta; "Alessandro Tagliolini-Opere 1946-1999", Chiesa di Sant'Agostino (personale, 2004); "I segni e le forme-Due passi nell'arte" 2005, centro storico, Pietrasanta.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dal sito Museo dei Bozzetti www.museodeibozzetti.it

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