"Per ogni artista, degno di questo nome, tutto in natura è bello, perché gli occhi dell'artista, senza paura di accettare tutta la verità esterna, leggono come in un libro aperto tutta la verità interiore"
Auguste Rodin 

Biografia

Nato a Parigi nel 1840, è universalmente considerato il padre della scultura moderna, anche se non rinnega mai la tradizione precedente. Artista di grande capacità espressiva, alterna busti e ritratti dalla caratterizzazione psicologica accentuata alle opere d'impegno monumentale. La sua arte si distingue soprattutto per il movimento che riesce a imprimere sul marmo, attraverso il gioco di pieni e vuoti. inizialmente criticato dai contemporanei per le sue innovazioni, arriva col tempo a convincere anche i più scettici. Tra il 1854 e il 1857 compie studi specifici di disegno e pittura alla Petite École di Parigi, ma non riesce invece ad essere ammesso alla più prestigiosa École des beaux-arts con le sue sculture d’argilla. Prosegue quindi gli studi scultorei un po’ da autodidatta e saltuariamente con il maestro Antoine-Louis Barye, lavorando al contempo come decoratore. Per il lavoro artigianale segue il maestro Carrier-Belleuse, che lo conduce a lavorare in Belgio per circa sei anni: qui, a Bruxelles, riesce ad esporre le prime opere.

Nel 1875, un viaggio di circa due mesi in Italia influenza notevolmente il suo percorso artistico, soprattutto nell’ammirare dal vivo le opere dei grandi del passato quali Michelangelo e Donatello. Completa quindi nel 1876 L’età del Bronzo, figura maschile bronzea a grandezza naturale: intorno a quest’opera nascono lunghe e aspre polemiche, viene infatti accusato di aver operato un calco da un modello vivo e non un’opera originale.
Rientra a Parigi nel 1877 ma ancora non riesce ad ottenere successi in campo artistico. Dell’anno seguente è un altro nudo maschile bronzeo, San Giovanni Battista, di dimensioni maggiori al reale appositamente per non incorrere nuovamente nelle accuse di surmoulage. L’opera non è a soggetto religioso, ma il nome deriva da un’associazione di idee tra la figura di San Giovanni e il carattere del personaggio che si è prestato come modello. Nel 1880, chiamato da Carrier-Belleuse, inizia a lavorare presso la fabbrica di porcellana di Sèvres come designer. La svolta lavorativa si ha grazie all’incontro con Edmond Turquet, Sottosegretario del Ministero delle Belle Arti: con la sua intercessione vince una commissione per creare il portale di un museo in progetto.

Da qui inizia la sua grande Porta dell’Inferno, alla quale lavora per i successivi quarant’anni; l’opera rimane però incompiuta perché incompiuto è il progetto museale a cui è destinata. La sua creazione più celebre, Il Pensatore, trae origine proprio da un particolare della Porta, rivisitato poi come opera singola: come questa molte altre tra cui Il bacio, l’Ugolino ecc. Si tratta di una monumentale creazione, le cui scene a rilievo sono ispirate ad episodi celebri dell’Inferno di Dante, ricca di pathos. Contestualmente a questa commissione gli viene affidato gratuitamente uno studio che gli consente una nuova indipendenza artistica.

Il Pensatore, realizzato tra il 1880 e il 1882, rappresenta, come si evince dal titolo stesso, un uomo in meditazione, che nella sua collocazione originale sulla Porta dell’Inferno incarnava il Sommo Poeta. La figura colossale bronzea è raffigurata in nudo eroico di ispirazione michelangiolesca, seduta in cima ad una roccia, nell’atto di riflessione rassegnata sui dolori della vita. Del 1884 è I Borghesi di Calais, opera di commissione pubblica che commemora un evento della guerra dei cent’anni, sulla base dei racconti di Jean Froissart: sei cittadini si presentarono all’esercito inglese come ostaggi volontari, per garantire la libertà della città. Questo gesto commosse la Regina anglosassone che intercesse per la loro liberazione. Pur essendo un gruppo statuario unitario, le figure risultano essere isolate nel proprio tormento e dolore per il futuro che le attende. Anche in questo caso nascono delle polemiche perché Rodin chiede che venga posto a livello del suolo in modo da poter meglio dialogare con l’osservatore, eliminando il canonico piedistallo.

Del 1888 e 1889 è un’altra opera di ispirazione dantesca Il Bacio: la composizione in marmo raffigura la più famosa coppia tormentata, Paolo e Francesca, appena prima del bacio. L’ispirazione michelangiolesca è chiaramente evidente. Nel 1889 gli viene commissionato un monumento in memoria di Victor Hugo da pochi anni scomparso; altro monumento celebrativo di uno scrittore contemporaneo è quello per Honoré de Balzac del 1891, anche in questo caso non esente da critiche dovute all’originalità della posa. Nonostante le critiche la fama di Rodin è in ascesa, anche a livello internazionale; la sue produzione conta di migliaia di opere. Con il passaggio di secolo è pienamente affermato e partecipa anche all'Exposition Universelle di Parigi del 1900; continua a ricevere richieste di ritratto da parte di importanti personalità della politica o delle arti.

È noto come Rodin si rifornisse di marmo statuario a Querceta per la creazione delle sue opere; è anche ospite della famiglia Henraux. Un anno prima della sua morte, che avviene nel 1917, apre il Musée Rodin presso Hôtel Biron, in rue de Varenne a Parigi, dove ha vissuto, e che contiene la più grande collezione delle sue opere. La sua eredità artistica è per lo stato francese, compreso il museo e i diritti di rifusione delle opere.


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