rubino profilo
Biografia
  • Nato a Torino, ITA nel 1871
  • morto a Torino, ITA nel 1954
  • Nazionalita: ITA

Compiuti gli studi presso l’Accademia Albertina di Torino, dal 1917 insegna all’Accademia Albertina, prima come aggiunto, poi come titolare (1924-’36), ed è anche nominato Accademico di San Luca. Dopo un tirocinio nello studio di Leonardo Bistolfi, espone alle mostre della Società Promotrice di Belle Arti di Torino (1891-1902), per la quale nel 1919 realizza assieme a Giulio Casanova la decorazione scultorea del portico d’ingresso del Palazzo delle Esposizioni.
Dal 1898 lavora ad alcuni “gruppi allegorici”per la “Fontana dei Mesi” di Carlo Ceppi per il Borgo del Valentino. Nel 1902 Raimondo D’Aronco gli commissiona sei grandi “gruppi ornamentali” e le statue della “Pittura e Scultura” per gli esterni della Rotonda d’Onore dell'”Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Torinese”. Da allora lavora a numerose commissioni per monumenti pubblici, tra cui a Torino quelli per “Casimiro Teja” (1903), “Federico Paolo Sclopis”, “Edmondo De Amicis” (1922), il “Carabiniere” (1933), il “Faro della Vittoria” (1920, alta 18 m.) sul Colle della Maddalena, nonché i medaglioni con i ritratti della “Regina Margherita e Re Umberto I” per l’Atrio dell’Ospedale Mauriziano e l'”altare marmoreo a Don Bosco” per la Chiesa di S. Giovanni Bosco. Tra gli altri vi sono anche i monumenti a “Umberto I” ad Aosta (1903), ad “Alessandro Vittoria” a Trento (1919-’26), “ai Caduti” di Novi Ligure e al “Generale Mitre” con Davide Calandra a Buenos Aires (1907-’27). Nel 1911 per le “Esposizioni Riunite” realizza le “Vittorie alate” per il Monumento a Vittorio Emanuele II” in Piazza Venezia.
Espone alla “Biennale” di Venezia (1903; ’05; ’12; ’28; ’42, sala personale), a Monaco di Baviera (1913) e alla “I Biennale di Roma” (1921).
Esegue anche diverse opere religiose tra cui quelle per l’altare del Sacro Cuore nel Duomo di Milano, per la Chiesa della Grande Madre di Dio a Torino, ed inoltre i “monumenti funerari” per i cimiteri di Torino, Staglieno (GE), Milano (“La Famiglia”, 1913) e Villar Perosa (“Cristo” in argento, tomba della famiglia Agnelli).
Opera anche nell’ambito della scultura applicata e decorativa, nell’incisione e dal 1896 a Torino inizia ad illustrare alcune riviste e libri. Dal 1902 collabora all’allestimento delle “Esposizioni Internazionali” di Torino e delle “Biennali” di Venezia e realizza diverse “medaglie e placchette”, tra cui a Torino quelle per la “Società Fotografica Subalpina” (1902), per il “Club Alpino Italiano” (1914), per l'”Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro” (1911), la “Medaglia Commemorativa del VI Centenario dell’Università di Torino” (1904) e la “Medaglia in onore di Giovanni Agnelli” (1924).
Sue opere si trovano, tra gli altri, presso il Museo di Lima e i Musei d’Arte Moderna di Roma, Vicenza, Genova e Torino. é stato nominato “senatore a vita”. Una sua mostra postuma è stata presentata presso la Galleria Weber & Weber di Torino nel 2009.
Soggiorna in Versilia probabilmente dal 1906 al ’46 per la realizzazione di molte delle sue opere presso il Laboratorio del suo collaboratore Spirito Luciano (e poi del figlio Guido) e il Laboratorio Emilio Buratti a Querceta. Nel 1946, in collaborazione con Lorenzo e Abele Jacopi, realizza il “Monumento alla Linea Gotica” in Piazza Europa a Ripa. Nella zona è stato anche membro di giuria per vari concorsi, tra cui quello per il “Monumento ai Caduti” in Piazza dello Statuto a Pietrasanta. Suoi lavori sono presenti a Pietrasanta nella mostra “Il passato e la presenza”, II ed. al Centro Culturale “L. Russo” (1983) e in “Opere monumentali di Rubino e Calandra” presso il Museo dei Bozzetti 2 (2002).

Timeline