"Prima c'era la scultura in me, modellata in creta, fusa in bronzo, scolpita in pietra. Poi la rottura, uno strappo, il cambiamento interno che si manifesta esternamente. Fotografare, ricamare, ricercare materiali morbidi, leggeri, cosi nascono i ricami. Nuovamente tutto si unisce, niente è andato perduto, uno sviluppo… il mio lavoro"
Esther Seidel

Biografia

Nata in Germania, a Boennigheim nel 1964, studia Storia dell’Arte a Bamberg, in Baviera tra il 1984 e il 1986. Nel 1986 arriva in Versilia e ne rimane affascinata, tanto da iscriversi nel 1987 all’Accademia delle Belle Arti di Carrara. Il suo sogno di scultura la porta a confrontarsi con i lavori più disparati per potersi mantenere agli studi in Italia. In Accademia conosce Patrick J. Steiner, che sposa ad Assisi nel 1993 e con il quale vive e lavora per i successivi 16 anni. Le prime mostre la vedono impegnata in Svizzera, in particolare alla Galleria Victoria di San Bernardino, nel 1988. In seguito espone alla Galerie Forum Union, a Goldach e alla Galerie Nova di Pontresina, nel 1993. Lavora molto anche in Germania: qui infatti realizza la sua prima personale, nel 1992 alla Galerie Montfort di Immenstaad. Rimanendo in ambiente tedesco espone nel 1994 alla Galerie Fauler Pelz, di Überlingen sul Lago di Costanza, e ancora a Immenstaad presso Orangerie Draenert, nel 1995, 1998 e 1999, alla Galerie Doris Hölder di Ravensburg nel 1997.

Negli stessi anni lavora anche in Italia, in particolare per le decorazione del Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano, in provincia di Grosseto. Espone per la prima volta a Pietrasanta nel 1989 in occasione di Universo Donna, tenutosi presso il Centro Culturale L. Russo. Continua a lavorare anche in area apulo-versiliese, collaborando con diversi laboratori e fonderie tra cui il laboratorio F.lli Galeotti, Versiliese, Bronzarte e l'Arte; dal 1996 in esclusiva con la Fonderia Mariani. Dal 2001 entra in crisi artistica, anche a causa del divorzio dal marito, con cui aveva condiviso anche la carriera artistica e inizia pertanto a esplorare nuovi campi, come la fotografia e l’arte tessile. In particolare la tessitura le consente un rinnovato dialogo con la propria femminilità e una ritrovata libertà espressiva. Solo sei anni più tardi si riavvicina alla scultura, senza commissioni specifiche ma per la semplice volontà di esprimere la sua arte. Tuttavia non abbandona la nuova passione per il ricamo, ma abbina le due arti in un mondo che vede così completo. Ad agosto 2010 partecipa alla mostra Soul Visions a cura di Enrico Mattei, alla Versiliana di Marina di Pietrasanta. Oggi continua a vivere e a lavorare a Seravezza.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
www.museodeibozzetti.it, www.schwaebische.de, www.estherseidel.com

Timeline