"Arte-artificio, organico-inorganico, vivo-morto, nelle mie opere questi sono i mondi che si fondono l’uno con l’altro nel tentativo di sovvertire i codici percettivi"
Francesca Pasquali

Biografia

Nata nel 1980 a Bologna, consegue il Diploma di Laurea in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2014 fonda, con cinque scultori e Ilaria Bignotti, quale critico, il Movimento di arte e cultura Resilienza italiana, un progetto diffuso volto a unire e dialogare a livello internazionale sui temi dell’arte contemporanea quale operazione estetica ed etica, di risposta positiva al mutato sistema dell’arte. La sua ricerca si sviluppa a partire dall’osservazione delle forme naturali, delle quali l’artista coglie le trame strutturali e le traduce in OPERE complesse ed elaborate oggetti utilizzando spesso materiali di riuso, plastici e industriali. Da qui l’attenzione rivoltale, sia nell’ambito dell’arte come riciclo contemporaneo (RICICLARTI, Padova, ex Macello, 2010), sia come metamorfosi attiva tra organico e inorganico, natura e artificio (Metamorfosi, Brescia, Museo Diocesano, Intrecci, Bologna, Palazzo Gnudi, Organic/Inorganic, Bologna, Galleria Neon>Campobase 2010).

Nel tempo, le sue indagini si sono diversificate e puntualizzate in cicli di opere distinti, dai titoli spesso “parlanti” e allusivi al peculiare materiale impiegato e trasformato dalla abilità compositiva dell’artista:

  • le Straws, ovvero le opere con le cannucce, tagliate a diverse lunghezze, sono composte su tavole o più recentemente plexiglas specchianti, a formare superfici vibratili che a seconda delle scelte cromatiche, delle tipologie delle cannucce, nonché delle dimensioni, acquistano potenzialità plastiche e relazionali con lo spettatore;
  • le Frappe, lavori ai quali l’artista si dedica da qualche anno, sperimentando le potenzialità plastiche curvilinee dei ritagli industriali di neoprene assemblati in volute su anime di legno e protetti da cornici metalliche;
  • le Setole, assemblate in contenitori di legno e cornici metalliche, disposte in modo tale da formare una superficie soffice e compatta, monocroma oppure sfumata da una tonalità all’altra.

Sono questi i cicli di opere più noti, ai quali l’artista unisce altre esperienze in direzione plastico-ambientale e percettivo-sensoriale, utilizzando anche tecnologie sofisticate e collaborando con esperti afferenti a vari ambiti, dal video alla light e sound art. La sperimentazione è stata ampiamente condotta anche con materiali differenti, dal nobile marmo al pane, e in settori diversi dove l’artista ha dialogato con la committenza, sapendo coniugare ogni volta la specificità della sua indagine con la peculiarità delle richieste.

Partecipa a numerose fiere d’arte contemporanea, tra le maggiori sulla scena nazionale ed internazionale: Miart Milano nel 2011, Arte Fiera Bologna nel 2013 e, avviata la collaborazione con Tornabuoni Art, Art Basel Hong Kong, Art Basel Miami, Fiac Art Fair Parigi nel 2013 e nel 2014, Miart, Milano, Art Basel Hong Kong e Arte Fiera Bologna nel 2015. Nel 2010 le prime importanti personali: Metamorfosi, curata da Ilaria Bignotti al Museo Diocesano di Brescia; Mi sento S-gonfia, installazione site-specific, curata dalla Galleria La Pillola di Bologna, Intrecci a Palazzo Gnudi di Bologna; la collaborazione con Salvatore Ferragamo sfocia in Sofia Straws, borsa d’artista nel 2013 e seguita dalla sua partecipazione ad Area SLAM, Project for Art Verona con Colossi Arte Contemporanea.

Nel 2012 realizza A me gli occhi, sempre a cura di Ilaria Bignotti, presso Colossi Arte Contemporanea e Spiderballs 4 Guru un’installazione site specific presso il  Guru Store di Milano. L’anno successivo, un’altra installazione appositamente realizzata per la catena,  Marazul 4 Guru, al Guru Store di Barcellona. Il 2014 vede realizzati Sixties Spiderballs, presso The House Of Peroni, quasi un luogo di ritrovo per l’italianità in ambito londinese, a cura di M&C Saatchi;  Alberi Riflessi, installazione site specific per Itlas, e quindi incentrato sulla lavorazione del legno, nell’ambito di Abitare il tempo, il Salone dedicato al design di Verona, grazie alla collaborazione con Archea Associati; ancora un’installazione, 39.000 Light Straws, sotto la curatela di Ilaria Bignotti e Federica Patti, e in collaborazione con i video artisti Carlotta Piccinini e Andrea Familari, e con Luigi Mastandrea per il suono, a Bologna per Fondazione Lercaro; Critica In Arte al MAR- Museo d’Arte della Città di Ravenna, a cura di Ilaria Bignotti. Nel 2015 espone Plastic Shapes a cura di Ilaria Bignotti e Gino Pisapia, presso Tornabuoni Arte Contemporanea a Firenze e Spiderball Cloud, alla Biennale Giovani di Monza, invitata da Ilaria Bignotti.

Ottiene il secondo posto del Premio Fondazione Henraux, in memoria di Erminio Cidonio, nel 2014, con Frappa, opera che si pone la sfida di creare un connubio tra la rigidità del marmo e le sinuosità delle frappe plastiche; è inoltre finalista del Premio Cairo 2015. Nel 2016 espone a CU.BO, Unipol, Bologna, in concomitanza con Arte Fiera e nel contesto della mostra FLUX-US, a cura di Angela Memola e Pascual Jordan, la grande installazione cinetica e audio-video reattiva Glasswall, composta da 150.000 bicchieri di plastica di varie dimensioni e densità, grazie alla lungimirante fornitura di ILPA-ILIP, azienda del territorio che promuove l'eco-sostenibilità attraverso la realizzazione di prodotti riciclabili, e in collaborazione con Carlotta Piccinini e Andrea Familari per gli interventi video, con Bernardo Lo Sterzo e Luigi Mastandrea per l’audio; alla boutique di Salvatore Ferragamo a Milano, in occasione della Fashion Week di febbraio, dove realizzerà un intervento ambientale, sito specifico e cinetico che andrà a trasformare le quattro vetrine e alcuni spazi interni con composizioni di lunghe e sinuose setole colorate; l’installazione si sposterà poi negli spazi di Rinascente a Roma e a Londra, nella famosa Sloane Street al n. 207.

Nel dicembre 2015 nasce il Francesca Pasquali Archive con lo scopo di archiviare, conservare, tutelare e promuovere la sua produzione artistica attraverso progetti in corso e in futuro da sviluppare con Enti pubblici e privati, e per diffonderne il linguaggio con innovativi sistemi di comunicazione. Formato da esperti e professionisti di diversi settori, coordinato da Ilaria Bignotti quale Responsabile scientifico, l’Archivio riprende l'intera produzione e la organizza secondo parametri scientifici, innovativi e definitivi.


La biografia dell'artista é stata creata in collaborazione con il Francesca Pasquali Archive.
Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
www.comune.modena.itwww.francescapasquali.comwww.espoarte.net
www.vrmedialab.itwww.globalproject.infoi.huffpost.com,
www.artribune.commedia.wsimag.comwww.davisefranceschini.it
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Per le immagini del 2016 si ringrazia ZOO per l'immagine profilo dell'artista e l'Archivio Francesca Pasquali per "FFF" e "Glasswall"

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