“Di notte sogno bronzi, gessi, creo cose bellissime. Sono autodidatta, ma ho avuto maestri come Montale, Sbarbaro, Quasimodo. Ho succhiato dagli egizi, dai greci e dai latini” 
Francesco Messina

Biografia

Nel 1907, mentre frequenta le scuole elementari a Genova, inizia l'apprendistato del marmo nelle botteghe Rigacci e Callegari. Nel 1909-1910 segue le scuole serali della Confederazione Operaia, per poi lavorare nello studio dello scultore Giovanni Scanzi (1913-1914). Nel 1916 partecipa alla mostra annuale della Società Promotrice per le Belle Arti di Genova, dove espone quasi ininterrottamente fino al 1932. Diciottenne, viene chiamato alle armi. Nel 1919-1920 a Genova incontra poeti, scrittori e artisti e frequenta i corsi all'Accademia Ligustica di Belle Arti, conclusi nel 1922. Nel 1921 partecipa alla I Biennale di Napoli e nel 1922 alla XII Biennale di Venezia, dove è presente in tutte le edizioni fino al 1942 (dal 1928 è invitato, nel 1942 si aggiudica il Gran Premio per la Scultura e nel 1956 con una sala personale). Nel 1927 intraprende visite di studio nei maggiori musei europei, soprattutto a Parigi.

Negli anni '30-'40 le sue opere sono presenti nelle più importanti mostre collettive d'arte italiana all'estero. Nel 1932 si trasferisce a Milano e nel 1934 ottiene la cattedra di Scultura all'Accademia di Brera, di cui viene nominato direttore nel 1936 (fino al 1944). Dal 1950 al 1960, oltre a numerose mostre personali, realizza opere per il Cimitero Monumentale di Milano, la Chiesa romana di Sant'Eugenio e la Cittadella di Assisi. Nel 1961-1962 viene collocato a Castel Sant'Angelo il monumento a "Santa Caterina da Siena". Nel 1973-1974, gli viene dedicata la Sala Borgia della Galleria Vaticana, dove sono esposte permanentemente 20 opere di carattere sacro e il Comune di Milano gli concede la Chiesa sconsacrata di San Sisto al Carrobbio, che Messina ristruttura facendone la sede del suo Museo-Studio, oggi Museo Civico Francesco Messina con oltre cento opere esposte. 

Tra le sue più importanti mostre personali si segnalano: Società Promotrice di Genova 1927; Galleria Milano, Milano 1929; sala personale, II Quadriennale di Roma; Roma 1938; Torino 1938; Galleria Müller, Buenos Aires 1947; Villa Malpensata e Museo Civico, Lugano 1976; Museo Puskin, Mosca e Hermitage, San Pietroburgo (40 opere rimaste divise tra i due musei, 1978); Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Monaco di Baviera (1979, dove nel 1981 viene inaugurata una sala con il suo nome); Maison de l'UNESCO, Parigi 1983; Kunsthistorische Museum e Graphische Sammlung Albertina, Vienna 1984; Universe Gallery, Tokyo e Museo, Hakone 1986-1987; Museo Nazionale del Bargello, Firenze (donazione di Messina al museo, 1989); Duomo di Salò 1990-1991; Brescia 1990-1991; Fortezza di Sarzanello, Sarzana 1990-1991; Comune di Torino e Società Promotrice di Belle Arti (mostra celebrativa, 1990); Braccio di Carlo Magno, Piazza San Pietro, Roma 1993; Centre Saint Benin, Aosta 1993. Postume: Castello Ursino e Piazza Federico di Svevia, Catania 1996-1999; "Francesco Messina. 100 anni", San Salvatore in Lauro, Roma 2000; Stazione Marittima e Palazzo Ducale, Genova 2002; Castel Sant'Angelo, Roma 2003.

Significative anche le collettive, tra cui: II Biennale di Roma 1925; "Exposition des Arts Décoratifs et Industriels Modernes" 1925, Parigi; "Mostra del Novecento Italiano" 1926, 1929, Milano; "Esposizione Internazionale di Barcellona" 1929; "Corrente di vita giovanile" 1939, Palazzo della Permanente, Milano; Esposizione Internazionale, New York 1939; "III Sculpture International", Philadelphia 1949; Quadriennale di Roma 1958, 1965; "Bronzetto Italiano" (18 paesi, 1965-1975); "Representation Abroad", Hirshhorn Museum, Washington D.C. 1986; Palazzo Ducale, Genova 1992-1993.

Sue opere si trovano in collezioni private, spazi pubblici e musei prestigiosi in tutto il mondo, tra i quali: Cimitero di Staglieno; Città di Genova, Chiavari (Cristoforo Colombo), La Spezia e Pavia; Galleria d'Arte Moderna, Torino; Kunsthistorische Museum, Vienna; Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma; Chiesa di Sestrière; Ospedale Maggiore di Niguarda, Milano; Cimitero Père Lachaise, Parigi; Palazzo RAI, Roma ("Cavallo morente"); Duomo di Milano (Pio XI); San Giovanni Rotondo, Gargano; Teatro alla Scala, Milano; Basilica di San Pietro, Vaticano (Pio XII). Tra i molti i riconoscimenti ricevuti vi sono: "Accademico di Merito", Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova 1931; "Accademico d'Italia" 1943; Premio Ines Fila 1956; Premio Michelangelo, Firenze 1963; "Cittadino Onorario", Milano 1975; "Accademico Honoris Causa", Accademia di Belle Arti della Russia 1988; Premio De Gasperi 1990; Premio alla Scultura, Presidenza del Consiglio dei Ministri 1994; Premio alla Cultura, Presidenza della Repubblica 1995. Grazie a Lorenzo Viani nel 1922 scopre la Versilia, dove lavora presso il Laboratorio Cav. Giovanni Beretta e gli Studi Nicoli di Carrara ed i Laboratori F.lli Galeotti, Quirino Gamba e Sergio Spadaccini di Pietrasanta: qui, oltre che a partecipare a qualche rassegna, gli viene consegnato il Premio Pietrasanta e la Versilia nel mondo nel 1993 e dona "Il Pugilatore", ora collocato nel Piazzale Istituto Comprensivo Padre Eugenio Barsanti nel 1997.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dal sito www.fondazionemessina.it

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