"Il fatto è che io non so raccontare con le parole. Mi ci vuole una matita e un pezzo di carta per parlare. Dopo riproduco quel disegno nella creta o nel gesso e solo quando penso di aver espresso ciò che volevo c'è l'esecuzione della scultura"
Franco Adami

Biografia

Adami nasce a Pisa nel 1933, frequenta prima l'Istituto Leonardo da Vinci a Pisa, poi la Scuola d'Arte di Cascina, dove ancora diciottenne riceve il primo riconoscimento per la scultura, quindi l'Accademia di Belle Arti di Firenze – dove si mantiene gli studi restaurando violini presso un liutaio. Completa la sua formazione all'Ecole des Beaux Arts a Parigi, dove si trasferisce nel 1959, stabilendovi la residenza e aprendo il suo studio. Qui diventa amico e discepolo dello scultore Collamarini, guadagnandosi da vivere facendo il restauratore di antichità. Tra il 1960 e il 1970 lavora soprattutto il legno, più accessibile economicamente: questi anni corrispondono ad un periodo di ricerca e di sviluppo della sua metodologia. Durante il suo percorso artistico si sviluppa il suo leitmotiv legato soprattutto al tema degli animali, ma interpreta anche il mistero della nascita, i totem e durante i suoi viaggi rimane affascinato dall'arte africana, di cui si sente l'influsso in qualche sua opera. Nel 1971, quando inizia a realizzare opere in marmo, giunge per la prima volta a Pietrasanta dove apre un altro studio in cui crea la maggior parte dei suoi lavori. 

E' in Francia che Adami partecipa alle prime esposizioni di rilievo, tra cui il Salon d'Automne nel 1975. Di due anni dopo è la prima mostra personale in Italia presso il Centroartemoderna di Pisa, con cui continua a collaborare negli anni successivi. Partecipa alla Biennale di Brest nel 1978 e nel 1980. Nel 1981 partecipa all'Esposizione Internazionale di Scultura a Strasburgo e presenta le sue opere al Centre Culturel des Archers di Cambrai; gli viene inoltre conferito il Premio Fernand Dupré per la scultura a Cholet. L'anno successivo prende parte alla Biennale Europea di Scultura presso Jouy sur Eure ed è con una personale a Cholet. Nel 1983 inaugura un'altra mostra personale presso il Musee Antoine Lecuyer di Saint-Quentin. Le sue esposizioni, sia personali che collettive, continuano a susseguirsi in Francia ed in Italia; tra le altre, nel 1986 è ospite d'onore all'Hôtel de Ville de Bourget e nel 1987 è al Museum Théodor-Zink di Kaiserslautern, alla Galleria Triade di Barbizon e riceve il Premio di Scultura della Fondazione di Francia. Dal 1989 inizia a partecipare a più edizioni della F.I.A.C. (anche con gallerie diverse nel 1990, 1993, 1994, 1995, 1996). Al 1991 risale la sua prima mostra personale negli Stati Uniti presso la Arreghi Gallery di Miami, Florida, nonché in Corea presso la Galleria Meegun di Seul ed in Turchia, a Istanbul, alla Galleria Vakko. L'anno successivo presenta "Représentation Animalière" presso l'Hospice Saint Charles a Rosny sur-Seine.

Nel 1997 il Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi gli dedica una vasta personale intitolata "Les Artistes Naturales" ed altrettanto la Galleria Eric de Montbel sempre a Parigi con "Le Bestiarie de Franco Adami" nel 1999 e nel 2000 prende parte anche alle edizioni di "Art Paris" con la Galleria Frans Jacobs di Amsterdam, e a diverse fiere d'arte contemporanea in tutta Europa collaborando con differenti gallerie. Nel 2002 partecipa a "Pietrasanta Sculture e Scultori", rassegna internazionale di scultura e nel 2004 presenta "La forza della natura", un'importante personale delle sue opere più recenti presso il Parco de La Versiliana a Marina di Pietrasanta; nel 2005 prende parte a "Vetro & Scultura. Venti artisti interpretano Venini" presso la Chiesa di Sant'Agostino a Pietrasanta (e poi nel 2006 presso il Castello Scaligero di Malcesine). Varie e numerose sono tuttora le sue mostre personali in tutta Europa.

Realizza numerose opere monumentali in Francia ed in Medio Oriente nonché un'opera monumentale ad Abidjan per la residenza del Presidente della Repubblica della Costa d'Avorio, una fontana monumentale per la Corte d'Onore della Presidenza della Repubblica del Togo a Pya, e "La colomba della pace" a Lomè in Togo. Nel 2006 inaugura "Il giudizio di Minotauro", imponente scultura in bronzo posta all'entrata della Città di Pietrasanta e riceve il Galeon d'oro 2006 dalla Città di Pisa. Realizza le prime opere in marmo presso il Laboratorio di Giorgio Angeli e poi successivamente nel suo studio di Pietrasanta. Esegue lavori anche presso i Laboratori di Franco Spadaccini e di Liborio Vizzoni e anche presso le Fonderie Mariani, Del Chiaro e Da Prato.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dal sito del Museo dei Bozzetti www.museodeibozzetti.it

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