profilo zilocchi
Biografia
  • Nato a Piacenza, ITA nel 1862
  • morto a Firenze, ITA nel 1943
  • Nazionalita: ITA

Dopo gli studi all’Istituto Gazzola di Piacenza sotto la guida di Pollinari, nel 1878 si trasferisce ancora giovanissimo a Genova dove frequenta l’Accademia Ligustica con Giovanni Scanzi, vincendo nel 1891 il “Pensionato Durazzo” che gli permette di soggiornare a Roma perfezionandosi con lo scultore Giulio Monteverde, maestro della statuaria umbertina. Tornato a Genova si impegna in una vasta attività funeraria per il Cimitero di Staglieno, fondendo la lezione veristica della scuola ligure a quella simbolista di Monteverde (“Tombe di Giulio Drago”, 1901, e “Paolo Canevello”, 1905). Nel 1900 presenta il gruppo “In Arcadia” all’Esposizione Universale di Parigi, ripresentandolo successivamente a New York. Nel 1901 espone e viene premiato a Livorno per il “Civis Romanus”, oggi all’Istituto Gazzola di Piacenza.
Nel frattempo sposa Rachele Bozzano, sorella dello scultore Antonio, e ottiene ampi consensi alle mostre di Genova, Milano, Torino, Livorno e Parigi.
Nel 1903, sicuramente incoraggiato dal cognato Antonio Bozzano, partecipa al concorso per la cattedra di Elementi di Disegno indetto dalla Scuola di Belle Arti di Pietrasanta e lo vince. Si trasferisce dunque a Pietrasanta e attrezza un vasto laboratorio in Via Garibaldi, non lontano dalla sua abitazione posta nel Palazzo Digerini, dove abita anche Bozzano. Da qui (e poi dallo studio in Via Provinciale del nipote Guido Tomagnini) per una trentina d’anni usciranno monumenti marmorei scolpiti per committenze italiane e straniere. La sua esperienza di insegnante, invece, termina nel 1912, quando rinuncia ad una nomina per l’insegnamento di Architettura alla Scuola di Pietrasanta.
Nel 1913 esegue il “Monumento a Giuseppe Verdi” a Ferrara per il Parco Massari (i Massari furono i principali committenti delle opere ferraresi di Zilocchi). Nel 1916 esegue a Voghenza il “Cristo Benedicente” per il timpano della chiesa parrocchiale prospiciente la villa della famiglia Massari e la statua di S. Leo (1916-’19) per la tomba medievale del Santo. Nel ferrarese esegue anche la “Tomba di Federico Bernagozzi” (1916) per il cimitero di Portomaggiore e quella di “Augusta Maccagnani” per la Certosa di Ferrara (anni Venti). Realizza anche il ritratto del pittore “Ghittoni” per la sua tomba nel Cimitero di Piacenza.
Crea moltissimi monumenti funerari per i Cimiteri di Pietrasanta (“Tombe Dazzini”, “Papini” e “Bonuccelli”), Viareggio (Cimitero Comunale: “Monumento a Maria Barsanti”, 1919; “Monumento a Leda Codecasa”, 1923; e Cimitero della Misericordia: “Tombe Fausto”, Bergamini”, Bertacca” e Martinelli”, 1925-’28), Livorno (“Monumento alla Madre” e “Tomba Ardisson”, anni Venti), Pontedera (“Tomba Raddi”, 1926), Firenze (“Tomba Piatti” e “Tomba Cepparelli-Rocchi”, 1917, Cimitero delle Porte Sante), Migliarino (“Medaglione di Giulia Foschi)”.
Realizza inoltre i “Monumenti ai Caduti” di Stiava (1924), Migliarino (1925), Cecina (1923), Follonica (1925), Grosseto e Soragna (1926), e il “busto del Generale Etna” per la Lega Navale di Viareggio, ma suoi capolavori restano le due “statue bronzee di Borso e Nicolò III d’Este”, poste nel 1927 dinanzi al Palazzo Municipale di Ferrara.
Nel 1929, morta la moglie, lascia Pietrasanta, ritornandovi solo sporadicamente.
Nel 1933 esegue la “Lastra in memoria di Francesco Massari” per l’asilo infantile di Voghenza e nel 1938 il bassorilievo “Il Trionfo della Croce” per la nuova facciata della Chiesa Arcipretale di Migliarino, mentre è del 1942 un “Angelo Custode” per l’asilo di Rovereto di Ostellato (FE). A lui è anche attribuita la “Targa a Vittorio Emanuele” collocata nel Palazzo Mediceo di Seravezza.
Nel 1999 si presenta presso il Centro Culturale “L. Russo” di Pietrasanta la mostra postuma “Pietro Bibolotti, Antonio Bozzano, Giacomo Zilocchi/Tre scultori a Pietrasanta”.

Timeline