“Con la fotografia e la scultura sono tornata ad interessarmi agli altri, a cercare di capire come va il mondo, come viviamo, quali sono i problemi della quotidianità”
Gina Lollobrigida

Biografia

Nasce a Subiaco, in provincia di Roma, il 4 luglio 1927, figlia di Giovanni Lollobrigida (1897-1977) un benestante produttore di mobili che perde tutte le sue proprietà a causa di un bombardamento angloamericano, e di Giuseppina Mercuri (1900-1970). Nel 1944, ancor prima dell'arrivo degli Alleati, la famiglia si trasferisce a Roma iscrivendo Gina all'Istituto di Belle Arti. La famiglia non è più benestante, quindi per mantenersi agli studi, lei vende delle caricature disegnate col carboncino e posa per i primi fotoromanzi, con lo pseudonimo di Diana Loris.

Raggiunge ben presto una vasta popolarità, divenendo per il pubblico internazionale la diva più rappresentativa del cinema italiano. Dal 1975 si dedica prevalentemente alla fotografia e alla scultura. In quegli anni Gina posa per Giacomo Manzù: la scultura non uscirà mai ultimata dallo studio del Maestro perché questi, contrariato, la distrugge quando il modello in creta è ancora incompleto. Gina rimane affascinata e turbata; nasce in lei un cambiamento, un impulso irresistibile di tornare a dedicarsi completamente al suo primo amore da tanto tempo soppresso e quasi abbandonato: la scultura. Da quel momento, grazie a Manzù, il suo amore più grande si realizza. La sua vita cambia ancora una volta: è a Pietrasanta che Gina trascorre ora la maggior parte del tempo, dove realizza le proprie opere, prima in creta, poi in gesso, infine in bronzo e in marmo.

Dal 1990 riprende in pieno la sua attività di scultrice, che aveva appunto trascurato per il cinema. Modella più di sessanta sculture, di cui alcune in marmo. Gina segue tutte le fasi del lavoro nei laboratori e nelle fonderie di Pietrasanta: dall’idea, dalla preparazione, al lavoro in creta e al ritocco delle cere, alla fusione in bronzo. Lavora personalmente alla finitura delle parti più delicate, manovrando come un esperto operaio frese e carte abrasive, fino alla doratura in oro a 24 carati di molte delle sue sculture, dedicate ad alcuni dei suoi personaggi cinematografici.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dal sito www.cervietti.com

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