"L'ossessione di ogni vero scultore è il vuoto"
Giò Pomodoro

Biografia

Dopo essersi diplomato all'Istituto per Geometri di Pesaro nel 1951, nel 1954 con il fratello Arnaldo si trasferisce a Milano. Nel 1956 è alla Biennale di Venezia (con una sala personale anche nel 1962, 1978 e 1984) con una serie di argenti e nel 1959 con "Fluidità contrapposta" a Kassel e con le prime "Superfici in Tensione" a Parigi, dove nel 1960 vince il Premio per la Scultura della Biennale per Giovani Artisti. Nel 1964 la Tate Gallery di Londra acquista "One" e la Collezione Nelson Rockefeller la "Grande Ghibellina" del 1965. In questo periodo si dedica ai "Radiali" e ai "Quadrati". Dopo due soggiorni negli Stati Uniti, nel 1967 esegue "Black Liberator" ed espone a New York alla Galleria Marlborough e alla Martha Jackson, dove nel 1971 presenta i "Contatti". 

Dal 1970, nello studio versiliese di Querceta, realizza opere di grandi dimensioni, in pietra, marmo e bronzo. Nel 1972 inizia i cicli degli "Archi" e del "Sole Produttore – Comune Raccolto". Nel 1974 si tiene a Ravenna la sua prima mostra antologica, seguita, nel 1976, da due importanti personali a Bruxelles (Musée d'Ixelles) e Prato (Castello dell'Imperatore). Nel 1977 realizza ad Ales, Sardegna, l'opera pubblica "Piano d'Uso Collettivo" e nel 1979 inaugura a Francoforte la piazza-fontana "Teatro del Sole – 21 Giugno, Solstizio d'Estate". Nel 1980 espone in Piazza dei Signori a Verona "Luogo di Misure". A questi seguono molti altri lavori per spazi pubblici: il complesso architettonico Ponte dei Martiri – "Omaggio alla Resistenza", Ravenna 1980; "Sole-Luna-Albero" 1982, Monza; "Spirale '82" 1982, Aeroporto di Malpensa; "Sole Aerospazio" 1989, Torino; il complesso monumentale "Luogo dei Quattro Punti Cardinali" 1991, Parco di Taino, Varese; "Spirale per Galileo Galilei" 1992, Padova; "Scala Solare – Omaggio a Keplero" 1993, Università di Tel Aviv; "Sole per Galileo Galilei" 1997, Firenze; "Sole – Agli Italiani nel mondo" 2001, Genova; "Vela" 2003, Sestri Levante; "Piazza Gio' Pomodoro" 2004, Orciano di Pesaro; "Frammento di Vuoto" 2005, Piazza Roma, Carbonia, Sardegna.

Parallela continua anche l'attività espositiva, di cui si segnalano: Galleria Naviglio, Milano 1955, 1958, 1965, 1974; Palais de Beaux-Arts, Bruxelles 1963; Louisiana Museum, Humlebeck, Danimarca 1965; Ca' Pesaro, Venezia 1977; Palazzo Lanfranchi, Pisa 1984; Palazzo Civico, Lugano 1985; Basilica di Sant'Ambrogio, Milano 1987; Palazzo dei Leoni, Messina 1987; Rotonda della Besana, Milano 1989; Fondazione Veranneman, Kruishouten, Belgio 1991, 1999; University Art Gallery, Tel Aviv 1993; Yorkshire Sculpture Park, Wakefield, Gran Bretagna 1995; Accademia Italiana, Londra 1995; antologica, Fondazione Querini Stampalia, Venezia 1995, poi itinerante a Arezzo, Vienna, Tokyo e New York; Palazzo Vecchio, Firenze 1996; Biennale del Cairo (ospite d'onore con sala personale, 1998); e postume: Auditorium, Parco della Musica, Roma 2004; Galleria Berman, Torino 2007; Galleria Mancini, Pesaro 2008. Numerosissime anche le collettive a cui prende parte in tutto il mondo. Nel 2002 è il primo italiano a ricevere il Lifetime Achievement Award in Contemporary Sculpture. Sue sculture sono presenti nelle più prestigiose collezioni pubbliche e musei di tutto il mondo. 

Arriva in Versilia intorno al 1965, inizia a realizzare le proprie sculture presso i Laboratori Stefania Cima, Stile Dorico, Paolo Nello Galeotti, Iacopo, Marco e Ulderigo Giannoni, Henraux, Mirto Nannini, Officina, Marmi Ponterosso, Rebechi, Pio Rossi, Studio Sem e le Fonderie Tommasi, Da Prato, Mariani, Tesconi, Versiliese; nel 1974 incontra l'artigiano Nilo Giannaccini con cui inizia una collaborazione quasi esclusiva. Nel 1994 vince il Premio Internazionale Pietrasanta e la Versilia nel mondo e nel 2004 gli eredi Pomodoro donano al Comune di Forte dei Marmi la scultura "La Figlia del Sole", in occasione della sua mostra personale, ultima di molte nella zona, tra cui: Galleria Comunale d'Arte Moderna, Forte dei Marmi (con Aristide Coluccini, 1977); Galleria Farsetti, Focette 1981, 1987; Studio Saudino, Viareggio 1987; "Il Parco di Taino di Giò Pomodoro-Mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin, e Giò Pomodoro per Piazza Carducci a Pietrasanta" 1995, Centro Culturale L. Russo, Pietrasanta; e postuma: Fondazione Ragghianti, Lucca 2003.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti www.palazzomonferrato.it e www.sardegnacultura.it

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