“Le opere di Giorgio Morandini sono creazioni piene di equilibrio che catturano le geometrie ed i movimenti della natura e li restituiscono sotto forma di armonia lineare e di luce”
Silvana Comelli a proposito di Giorgio Eros Morandini

Biografia

Nasce nel 1959, a Mortegliano, in provincia di Udine; figlio di uno scalpellino, il contatto con la pietra gli consente di sviluppare fin da bambino un rapporto profondo con la materia prima. Nella sua città natale, frequenta la Scuola d’Arte e Mestieri “Giovanni da Udine”. Suo maestro è Walter Schönenberger, ex direttore dei musei di Lugano. Grazie all’innato talento, agli studi compiuti e all’appoggio del suo maestro, presto si inserisce nel circuito internazionale dei grandi studi e dei grandi maestri.

Le caratteristiche della sua arte derivano dalla tradizione contadina, dal suo vissuto quotidiano, sottolineando l’unione dell’uomo con la natura. Gli elementi della natura e del cosmo acquistano valore nelle sue opere: la luna, l’acqua, il vento, i cicli stagionali. L’acqua in particolare ha un ruolo centrale nella sua espressione artistica, nel suo essere impalpabile e ricca di energia. Sceglie di utilizzare la pietra perché conserva la memoria del passato, attraversa la storia e ad essa si riconnette. Lo sguardo è rivolto sempre e comunque ai grandi maestri del passato, in particolare Michelangelo. Dal 1998 al 2010 è docente fondatore del Corso Simposio di scultura presso le cave di Marmo d’Arzo in Svizzera.

Dal 1994 partecipa a collettive in ambito friulano, come Meeting di sculture, Omaggio agli Scalpellini, Etnis e Incontro tra Scultori (1995), Scolpire la solidarietà e Povoletto incontra la scultura (1996). Nel 1996 espone in Germania presso la Galleria Treef e al Simposio Formaviva in Slovenia. L’anno successivo è ancora in Friuli con Arte e Teatro, Primo Simposio di Scultura su Pietra e Scolpire Incontrandosi, e poi a Tremona in Svizzera con Intervento nell’Ambiente Naturale. Nel 2000 partecipa a MiArt Milano con L’Arte dei Numeri, i Numeri dell’Arte, al Terzo Simposio Internazionale di Scultura su Pietra Piasentina e a La Scultura in Rosso in territorio udinese. Nello stesso anno le prime personali: Ritmi alla Villa Conti di Varmo a Montegliano (Udine) e Galleria al Golfo a Grado (Gorizia).

Nel 2001, un’altra personale dal titolo Trasparenze presso lo Sculptures Space dell’Hilton Hotel di Milano. L’anno seguente è per la prima volta a Pietrasanta con Anatomia e Spiritualità della Forma, in esposizione alla Galleria Petrarte. Nel 2005 partecipa al Primo Simposio sul Marmo di Carrara a Triuggio nei dintorni di Monza. Tra 2006 e 2007 numerose personali: presso Villa Caselli di Percoto di Udine, Onde a Quinto (Treviso), Con la Mano e con L'Anima: Laboratori aperti a Udine, Sculture di mare e di vento a Parigi, Impronte d'Acqua a Stabio (Svizzera). Nel 2009 apre il suo atelier personale a Percoto in provincia di Udine.

L’anno successivo è nuovamente a Pietrasanta per Sculptures in esposizione presso la Galleria Open One – Modern and Contemporary Art, che acquisisce alcune opere in permanenza. Il 2011 lo vede diviso tra collettive in Germania – Antik & Kunst, Clasic Gala Scloss Schwetzingen, Creatività crea mobilità – e in Toscana – Se guardo…i ragazzi incontrano l’Arte, Degust Art, Open One Sculpture. È anche a Lido di Camaiore, presso la Galleria Europa con Itto Kuetani – Giorgio Eros Morandini – Luciano Pera, organizzata da Open One modern and Contemporany Art.

Tra il 2014 e il 2015 espone presso il Palazzo mediceo di Seravezza Fuggenti eterne vibrazioni, promossa ancora dalla Galleria Open One di Pietrasanta e dalla Fondazione Terre Medicee. Si tratta di un totale di otto sculture, realizzate in marmo bianco di Carrara e granito nero, di cui sette sono ideate appositamente dall’artista per essere esposte nello spazio esterno del Palazzo e una nel centro storico di Seravezza, in Piazza Carducci. Queste sculture di estrema leggerezza, giocano sull'essenzialità del contrasto cromatico bianco-nero.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono estratte dal sito dell’artista www.giorgioerosmorandini.it

Timeline