luciano profilo
Biografia
  • Nato a Torino, ITA nel 1902
  • morto a Torino, ITA nel 1946
  • Nazionalita: ITA

Cresce in un contesto familiare legato agli ambienti artistici del capoluogo piemontese; suo zio è lo scultore Cesare Reduzzi, noto esponente del Liberty piemontese.
La sua formazione si compie soprattutto attraverso il lavoro di bottega e la pratica quotidiana presso il laboratorio di scultura che il padre aveva avviato in Querceta dopo il 1915 e che poi eredita alla morte del padre (1924). Continua così quel rapporto di fiducia che il padre aveva instaurato con lo scultore Edoardo Rubino, che gli affida la realizzazione delle sue opere, fra cui si ricorda l’enorme modello in gesso della “Vittoria”, statua in bronzo commissionata dalla famiglia Agnelli e destinata ad essere eretta sul Colle della Maddalena a Torino; per tale lavoro viene appositamente allestito un laboratorio a Torino, dove si trasferiscono anche le maestranze da Querceta.
Parallelamente continua la sua attività di scultore realizzando ritratti e soggetti religiosi. Nel 1926 viene nominato “Cavaliere”, cui segue la nomina di “Ufficiale” nel 1938.
Nel 1930 si trasferisce con la famiglia stabilmente a Torino; la sua frenetica attività così si divide fino al 1943 tra lo studio di Rubino ed il suo personale a Torino, ed il laboratorio a Querceta.
Dopo la realizzazione del “Monumento al Carabiniere” per Rubino, negli anni ’30 propone le proprie opere a concorsi e nel 1936 partecipa alla Promotrice delle Belle Arti di Torino. Inizia a collaborare inoltre con scultori come G. Cellini, G. B. Alloatti, F. Sassi, E. Musso, M. Malfatti, E. Tinto, U. Tirozzo, A. Campi e altri. Nel 1941 realizza, sempre per Rubino, il “Monumento a Pio XI”, commissionato da Pio XII. Nel 1943, con lo scoppio della guerra, gli è sempre più difficile raggiungere la Toscana e nel 1944 si rifugia a Bozzole (AL) con tutta la famiglia. Rimane in contatto con Rubino, lavorano all’ingrandimento dei modelli dei bassorilievi della “Pala d’Altare a Don Bosco”, ed insegna anche disegno. Intanto gli vengono commissionate alcune opere per la Chiesa di Bozzole – un “Crocifisso” in bronzo, due statue (la “Fede e la Carità”) e una lunetta (l'”Adorazione”) per la facciata – e per la Chiesa di Villabella (“Martirio di S.Agata”, bassorilievo). Nel maggio del 1945 riprende i contatti con il laboratorio in Versilia, danneggiato dalla guerra, e gli artigiani che hanno continuato a lavorarvi: Giulio Buratti, Dino Dalporto, Orazio Tarabella e Mazzei. é in programma l’esecuzione di un busto di Giovanni Agnelli. Intanto Dalporto e Tarabella si trasferiscono a Bozzole per lavorare alle sue opere per la chiesa. Ma Luciano muore nel maggio del 1946.
Le sue opere sono presenti nella mostra “Opere monumentali di Rubino e Calandra”, presentata presso il Museo dei Bozzetti 2 a Pietrasanta nel 2002.

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