tommasi profilo
Biografia
  • Nato a Pietrasanta, Lucca, ITA nel 1903
  • morto a Pietrasanta, Lucca, ITA nel 1965
  • Nazionalita: ITA
  • website: http://www.leonetommasi.it

Si diploma alla Scuola di Belle Arti di Pietrasanta (1918-1921), poi frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontra Angelo Zanelli, importante per la sua formazione. Quindi si trasferisce a Milano, dove nel 1926 si diploma con Achille Alberti all’Accademia di Belle Arti di Brera e vince il “Concorso di I Grado” per il Pensionato Artistico Nazionale, che però quell’anno per ragioni politiche non è assegnato.
Tornato a Pietrasanta nel 1927, sposa Carolina Ferroni con cui ha quattro figli. Da allora insegna per vent’anni all’Istituto d’Arte “Stagio Stagi” e realizza le proprie opere nello suo studio, anche se talvolta si avvale dei Laboratori Bovecchi, Henraux, Lapis, Cav. Ferdinando Palla, Santoli e Rovai, Battista Vannucci, Emilio Buratti e per il mosaico di quelli di Antonio Castaman e Paolo Favret e naturalmente del Laboratorio e Fonderia del figlio Luigi Tommasi. Inoltre quando ha delle grandi commissioni chiama altre maestranze: ad esempio negli anni trenta ha un’urgente commissione di cinque grandi statue da realizzare in una settimana e chiama Urbano Buratti e Guido Bresciani a collaborare nel suo studio
Non si allontana dalla Versilia, tranne che per alcuni viaggi di lavoro, tra cui quelli in Argentina nel 1950-’54 per le “sculture monumentali del Palazzo dell’Aiuto Sociale”, per il progetto del “Monumento a Eva Peron” e per il complesso monumentale al Descamisado e per il “Ritratto del Cardinale Copello”.
Volontariamente isolato per il desiderio di rimanere fuori dall’arte ufficiale che non approva, raramente accetta di partecipare ad eventi espositivi, tra cui si ricordano la collettiva “Artisti Versiliesi a Seravezza” nel 1936 e la “Mostra del Fiorino” a Palazzo Strozzi a Firenze (1962 e ’65), città in cui nel 1990 è stata allestita presso l’Accademia delle Arti del Disegno una sua mostra postuma dei numerosi gessi conservati nel Museo dei Bozzetti di Pietrasanta.
Con la sua attività artistica dedicata soprattutto a creazioni religiose e commemorative, gode di larga fama, grazie alle sue opere in marmo e in bronzo sparse in tutto il mondo, tra cui: “San Giovanni Battista”, bronzo, Cattedrale di Adelaide, Australia; “altorilievo, marmo, Altare di Sant’Anna, Cattedrale di Scherbrute, Stati Uniti; “Monumento a Simón Bolívar”, Santa Marta, Colombia; “San Giovanni Evangelista”, marmo, Cattedrale di Messina; “torie di Sant’Agata”, bassorilievi, Cattedrale di Catania; “Monumento Podestà”, Cimitero di Staglieno, Genova; “Monumento ai Caduti”, San Fili; “Fonte battesimale”, Chiesa della Madonna, Livorno (1921).
Fra le sue opere conservate in Versilia, tra le altre, vi sono: “sei sculture”, marmo, facciata, Chiesa di San Paolino, Viareggio; ciclo di “bassorilievi”, bronzo, pala d’altare, Cappella della Madonna del Sole, Duomo, Pietrasanta; “Madonna del Cavatore”, Tacca Bianca, Monte Altissimo (1946); “Crocifisso, Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, Fiumetto, Marina di Pietrasanta; “S. Pellegrino e Madonna della Neve”, bronzo, Chiesa di Minazzana; “Autoritratto”, bronzo, Azzano (1974).
Nella zona apuo-versiliese gli si sono dedicate alcune retrospettive postume – “I Tommasi”, Palazzo Mediceo, Seravezza (1983); “Leone Tommasi/1903-1965”, Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (1986) – e le sue opere hanno preso parte ad alcune rassegne, tra cui: “La Versilia e il marmo”, Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (vincitore, 1997); “Il passato e la presenza”, II ed., Centro Culturale “L. Russo”, Pietrasanta (1983); “La veste del vuoto”, Pietrasanta (1993); “100 years of the National Sculpture Society of the USA in Italy”, Palazzo Mediceo, Seravezza (1994); “Omaggio dell’arte alla Vergine Maria”, Convento S. Francesco, Pietrasanta (2000); “Pittura e realtà, 1900-1999”, Musei Civici, Villa Paolina Bonaparte, Viareggio (2008).

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