“Sono figlio del marmo e nessuno può piegarmi a modellare la mota"
Leonida Parma

Biografia

Nasce in una famiglia di scalpellini, frequenta la Scuola di Belle Arti, per poi conseguire il diploma di maturità presso il Liceo Artistico di Firenze, dove apre uno studio di scultura insieme all'architetto pietrasantino Raffaello Trinci, con cui realizza opere molto apprezzate nell'ambiente artistico fiorentino. Antifascista, partecipa alla Resistenza in Versilia fino al febbraio del 1945. Nell'immediato dopoguerra apre uno Studio a Pietrasanta, frequentato da artisti come Sergio Signori, Lorenzo Garaventa, Marino Marini, Barbieri. E' tra i primi artisti ad usare il disco diamantato e il frullino. 

Tra le sue molte opere in Versilia si ricordano: "Eternità" 1963, altorilievo presso la Scuola di Ponte Stazzemese; la fontana del "Gabbiano" a Marina di Pietrasanta del 1958; il busto di "Luigi Salvatori" esposto nella Biblioteca di Pietrasanta; il "Volto Santo", le "Quattro mani", il Trittico. Vincitore di vari concorsi, si classifica secondo a quello indetto dalla Regione Puglia per la realizzazione di un monumento a "Umberto Giordano" per la Piazza principale di Foggia. Lavora per la Da Prato Company di Chicago con il compito di riprodurre una serie di modelli di immagini sacre, ottenendo larghi consensi anche da parte dei committenti americani. Fino al 1969 è anche insegnante di Applicazioni Tecniche alla Scuola Media annessa all'Istituto d'Arte Stagio Stagi di Pietrasanta. Oltre che nel suo studio, realizza le proprie opere anche presso il Laboratorio di Ugo Antognazzi di Pietrasanta, dove sono state presentate postume in due mostre collettive: "La storia scolpita-Castrogiovanni, Parma, Vezzoni" al Centro Culturale Luigi Russo nel 1995 e in "I segni e le forme" nel 2005.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dal sito del Museo dei Bozzetti www.museodeibozzetti.it

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