“Personalmente ritengo che l’artista debba essere una testimonianza del tempo presente e di quello futuro”
Massimiliano Pelletti

Biografia

Originario di Pietrasanta, si forma nello studio del nonno scultore, Mario Pelletti. Il suo debutto artistico si colloca nel 2006, quando vince la 12a BJCEM – Biennial of Young Artists from Europe and the Mediterranean. Si cimenta con la sperimentazione artistica in diversi materiali: dal marmo, che rimane comunque il suo prediletto, passa al bronzo, al legno, alla ceramica ma anche a resine e PVC. Utilizza i giochi di ombre per creare emozionalità, seppure realizzando lavori dall’estetica perfetta. Nel 2007 vince il premio alla Scultura della Camera di Commercio di Genova. Partecipa alla mostra 4/4 presso la Galleria Gestalt di Pietrasanta. Nello stesso anno la prima personale Contiene Parti Ingeribili a cura di Matteo Lucchetti, presso SpazioDinamico a San Giuliano Terme, Pisa.

Nel 2008 partecipa alla Customizzazione Minus & Plus, primi toys Made in Italy, presentati da LAB81 in occasione di Fuorisalone: un misto tra giocattoli giapponesi e stile italiano. È inoltre inserito in BAU 4+5, un progetto di cultura contemporanea, nato a Viareggio come rivista di settore e realizzato in tiratura limitata. Dello stesso anno sono le collettive Scolpire il Tempo, a cura di Antonella Capitanio, realizzata presso l’Abazia di San Zeno di Pisa; Cities from below, a cura di Marco Scotini, promosso dalla Fondazione Teseco per l’Arte e Gruppo Teseco, in collaborazione con la Regione Toscana, una riflessione sulla città, sul rapporto centro-periferia e sulla sostenibilità culturale; partecipa alla 5a Biennale di Pisa a cura di Paolo Emilio Antognoli; lo si può vedere a White Night a Scopia, Macedonia; così anche alla XIIa Biennale dei Giovani Artisti d'Europa e del Mediterraneo di Napoli; infine partecipa a  Only Locals a cura di Enrico Mattei, Ex Scuderie Granducali Medicee a Seravezza.

Una personale dal titolo Massimiliano Pelletti a cura ancora di Enrico Mattei, viene realizzata presso la Vehicle Art Gallery a Milano. Altri due importanti eventi l’anno successivo: Klang! Suoni contemporanei, a cura di Vittore Baroni, presso i Musei Civici Villa Paolina Bonaparte, Viareggio e Interferenze Contemporanee a cura di Enrico Mattei, nel corso di La Versiliana Festival a Marina di Pietrasanta. Del 2010 sono le personali [2 4 7 1 4 7] a cura di Riccardo Bonini presso la WE Gallery di Torino, Tomato and Lemon a cura di Enrico Mattei per Fondazione Festival La Versiliana di Marina di Pietrasanta, So, what? a cura di Riccardo Bonini, nell’Antico Palazzo Pretorio di Castell'Arquato (PC), Io Mostro a cura, ancora una volta, di Enrico Mattei e con la Galleria Della Pina Arte Contemporanea di Pietrasanta e Rumore Bianco #03 a cura di Davide Pairone presso la Galleria Quattrocentrometriquadri di Ancona.

Nel 2011 crea Disegni Sospesi, installazione site specific in tributo a Bruno Munari (anche in questo caso la curatela è di Enrico Mattei), in occasione del Galaxia Medicea Festival di Seravezza. Quando è buio si sta in casa è invece realizzata a cura di Marco Aion Mangani e Giacomo Lion BTF Gallery, Bologna. Nel 2012 realizza Vetrina, a cura di Vehicle Project Vetrina a Pietrasanta. L’anno seguente lo vede protagonista di Crisi d'Identità a cura di Niccolò Bonechi presso il Cenacolo di San Marco di Terni, Moss nell’ambito di B-A-D project room arte contemporanea a Pietrasanta e Omnia Opera al “Fortino” di Forte dei marmi, infine WunderKammer presso Vetrina arte contemporanea, tutte a cura di Enrico Mattei. Si inserisce anche in mostre collettive tra cui le principali sono: nel 2011 la 54a Biennale di Venezia, all’interno del Padiglione Italia Toscana, a cura di Vittorio Sgarbi, insieme al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, nel 2013 Italia/Francia – L'Innocence du Rèel/L’innocenza del Reale a cura di Alessandro Ronanini e Gualtiro Vanelli nel Complesso di S.Agostino a Pietrasanta.

Nel 2014 vince il terzo posto, ex aequo con Filippo Ciavoli Cortelli, del Premio Fondazione Henraux. L’opera premiata è Back to Basic, una testa di fattura inizialmente in stile neoclassico ma poi rilavorata con la tecnica della trivellazione e con l’utilizzo di acidi. Nel 2015 partecipa alla mostra collettiva Early One Morning II alla galleria Poggiali e Forconi di Pietrasanta, in cui espone una nuova serie di sculture in tufo, anch’esse di ispirazione neoclassica.


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julietartmagazine.com, s-media-cache-ak0.pinimg.com, www.vehicleprojects.org

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