Biografia

Nato a Zarato di Polonia, oggi Lodz, nel 1898 il cognome Lipszyc, cognome che modifica nel 1929, è stato un importante esponente dell’astrattismo post bellico europeo. Nel 1912 si trasferisce con il fratello a Parigi, anch’esso scultore, dove ha l’opportunità di frequentare l’ambiente artistico più fiorente dell’epoca, Montparnasse, e quindi entrare in contatto con personaggi del calibro di Modigliani, Chagall, Picasso, e molti altri. Inoltre, dal 1916, studia all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts. Nel 1922 tiene la sua prima mostra personale alla Galerie Hébrard di Parigi, in cui espone una rassegna di sculture in avorio. Realizza personali collaborando con numerose gallerie parigine tra cui la Contemporary Art Gallery  presso cui tiene una personale nel 1927, la Galerie Druet nel 1935, la Galerie Pierre Maurs nel 1946, la Living Art Gallery nel 1953, la Galerie Denise René nel 1959 e nel 1965, la Michèle Heyraud Gallery nel 1992.

Numerose anche le esposizioni svizzere, tra cui quelle presso la Beno Gallery di Zurigo nel 1954, la Galleria Citadella di Ascona nel 1956, la Palette Gallery di Zurigo nel 1958. Le sue opere si trovano in molti musei o collezioni pubbliche tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Museo di Grenoble, il Museo del Novecento di Vienna.È invitato nel 1937 a partecipare all'Esposizione Universale delle Arti e delle Tecniche di Parigi. Fino al 1939 soggiorna ogni anno per alcuni mesi in Italia. Nel 1940 riceve alcune commissioni ecclesiastiche: una Vergine per la chiesa di Notre Dame de Briac a Charente e due Angeli musicisti per chiesa Availles Limouzine di Vienne. Nel periodo della guerra lascia la Francia e si ritira in Svizzera, fino al 1945 quando torna al suo vecchio studio a Chevilly. Durante questo periodo il suo lavoro si concentra sulla realizzazione delle serie di  maschere e di lumache.

Negli anni tra 1956 e 1958 scopre una nuova possibile materia prima scultorea, la lava dell’Etna, che diventa uno dei suoi prediletti. Nel 1959 partecipa a Documenta II a Kassel. Nel 1966 realizza una monumentale scultura utilizzando la pietra lavica per una commissione israeliana, La Cabbalistique, che verrà collocata a Tel Aviv solo nel 1987, postuma. Nel 1967 realizza una delle sue opere maggiori Ouverture dans l'espace, in granito, che viene collocata all'ingresso di Grenoble sul lato di Saint-Martin-le-Vinoux in occasione della celebrazione dei Giochi Olimpici del 1968. Si tratta di una scultura colossale, di circa 12 metri di altezza. Nel 1972 espone presso gli spazi di Henraux a Querceta. Un altro importante lavoro è del 1978 e collocato nel giardino delle sculture del Museo di Grenoble: La grande vague.

Si data al 1983 la sua ultima opera scultorea, eseguita per la tomba della figlia Jeanine, morta prematuramente. Muore nel 1986 a Küsnacht, in Svizzera, vicino Zurigo. Nel 1990 viene inaugurato a Rosey (Distretto Vesoul) in Francia, il Museo Morice Lipsi, dove sono esposte centinaia di sculture dell’artista.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
www.georg-kolbe-museum.dewww.martel-greiner.frs-media-cache-ak0.pinimg.com,
www.sculpture-network.orgwww.musee-lipsi.comes.wikipedia.orgwww.cndp.fr

Timeline