Biografia

Figlio d’arte, cresce in una famiglia di scultori e architetti, che operano nel territorio carrarese e di cui si hanno le prime notizie di attività a partire dai primi del 1500. La sua attività si concentra soprattutto sulla scultura; è noto che prendesse anche commissioni come architetto, anche se in minima parte rispetto al lavoro artistico. Di scuola assolutamente classica, nelle sue opere si riscontrano le tipiche caratteristiche cinquecentesche: un accentuato virtuosismo tecnico, ma, allo stesso tempo, anche soluzioni più tardo-manieriste vicine ai modelli fiorentini. 

Lavora moltissimo a Pietrasanta: negli anni compresi tra 1591 e 1593, realizza insieme a Fabrizio Pelliccia i due candelieri marmorei per il Duomo di San Martino, in un primo momento attribuiti a Stagio Stagi. Negli stessi anni, gli stessi due scultori insieme, ottengono in incarico il rifacimento del Battistero, in particolare del corpo centrale e della cupola del fonte battesimale. Per quest’ultimo riutilizzano la vasca con fregio corrente di animali marini e figure fantastiche di Donato Benti, al fine di realizzare una struttura a tempietto destinata ad ospitare nicchie con statuette bronzee. Il tempietto, di gusto dichiaratamente fiorentino fu completato con la statua in marmo del Cristo Redentore, invece le decorazioni in bronzo, come lo stemma mediceo, la porticina e una statuetta di Noè – finita sul mercato nero e poi ricomparsa a Toronto -, sono eseguite dallo scultore Felice Palma. Un forte ritardo nell’inizio dei lavori porta al compimento del progetto solo nel 1612. 

Tra il 1608 e il 1614 lavora alla Certosa di Calci per decorare una doppia cisterna nel chiostrino priorale: questa è costituita da una vasca in marmo bianco apuano architravata; il fregio è decorato da quattro triglifi e quattro borchie alternati e da uno scudo centrale. Al vertice della struttura si trova un frontoncino con calvario sormontato da una croce di ferro battuto, con una sfera marmorea per lato a completarne la decorazione. Per il chiostrino progetta anche un passaggio aereo, che costituisce una sorta di collegamento riservato tra l’appartamento granducale e l’abitazione del Priore. Il progetto per cui è chiamato comprende anche una nuova facciata della chiesa e nuovi arredi interni e si inserisce nel quadro di ammodernamento generale, ispirato a un concetto di lusso e ricchezza dilagante all’epoca. I lavori iniziarono nel 1606 con la nuova foresteria granducale e portarono a una trasformazione completa degli edifici.

Lavora come architetto anche nella stessa Pietrasanta: suo è infatti un progetto di rifacimento di Palazzo Pretorio. Al di fuori dell’area toscana sappiamo che nel 1604 subentra al padre Francesco come collaboratore di Simone Mosca per la realizzazione della tomba di Margherita d´Austria in San Sisto a Piacenza e insieme a altri due artisti, esegue tre statue in marmo per la fontana del giardino delle Stelle a Parma. Muore intorno alla metà del XVII secolo.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
www.duomodipietrasanta.orgsacrumluce.sns.itit.wikipedia.orgwww.contadolucchese.itmedia-cdn.tripadvisor.com,
www.catalogo.beniculturali.itwww.pentagono.itwww.7stelleviaggieturismo.it

Timeline