“Così mi è venuta in mente la scultura: un fiume che scorre con due piccoli sassi che fluttuano l’uno accanto all’altro”
Philippe Delenseigne

Biografia

Artista francese che vive e lavora dividendosi tra Pietrasanta e Berlino, cercando al contempo di unire le due culture e le diversità dei due mondi. Parte in giovane età da una propensione per la pittura, per passare poi alla lavorazione plastica del marmo e del bronzo, servendosi dei laboratori di Pietrasanta. L’influenza degli ambienti tedeschi si evidenzia nella sperimentazione di nuovi strumenti che si legano da tempi recenti all’arte, quali video e installazioni multimediali. I suoi lavori pittorici sono definiti bi-dimensionali: l’artista lavora sulla struttura stessa delle tele, plasmandola e modificandola, creando così una sorta di movimento verso l’esterno, che si inserisce nel suo continuo tentativo di dar forma ai chiaro-scuri. Vere e proprie composizioni chiamate “biomorfe” realizzate con una colatura – dripping – di gocce di colle (che lui definisce “lacrime”) e plastiche. L’alternanza dei giochi di luce è metafora dell’alternarsi degli stati dell’animo umano.

Sotto la curatela di Elisabetta Rota, il giovane artista espone la sua ricerca sui volumi e sulla loro interazione nello spazio nella mostra del 2005 Psychic Network, realizzata presso la Galleria 911 di La Spezia. Nel 2007 realizza a Pietrasanta, presso la Gestalt Gallery, L’iodinoi, una personale con sculture plastiche che vogliono richiamare gli elementi generatrici della natura. Nel 2009 partecipa a Carrara alla collettiva Riflettono di pittura, insieme a Alessandro Bulgini, Cch, Alessandro Giovannini, Giuseppe Linardi, Lucare’, Valerio Murri, Eleonora Rossi; sempre nel 2009 alle Ex Scuderie Granducali di Seravezza espone installazioni video e multimediali, riunite sotto il nome di Evolving.

Nel 2013 partecipa alla mostra Italia/Francia. L’innocence du Rèel-L’innocenza del Reale tenutasi a Pietrasanta, con un suo lavoro esposto in Piazza Crispi; dello stesso anno è la mostra Life, curata da Antonio Parpinelli ed esposta al  Lu.C.C.A. Lounge e Underground; a suggellare la prolificità di questo anno la personale Che ne so alla Gestalt Gallery di Pietrasanta. All’inizio del 2014, la mostra intitolata Trasversale, che unisce per l’appunto, trasversalmente, arte e design. Inaugura una personale, ?Bianconiglio, nel dicembre 2014, presso la Galleria DoveDesign di Pietrasanta. Si tratta di una mostra composta di quattro importanti sculture, realizzate in marmo con il consueto gioco di luci e ombre, quasi un marchio dell’artista, con lo scopo di conferire ad ogni singola opera un significato diverso da ciò che sembra. Nello stesso 2014 partecipa alla terza edizione della grande esposizione collettiva Homo Faber. Mindcraft, collocata tra piazza del Duomo e il complesso di Sant’Agostino a Pietrasanta.

Al MuSA, all’interno del programma estivo Leggera Materia è protagonista insieme ad altri grandi nomi della mostra Meravigliosi Marmi – Art&Design: immaginare, progettare, arredare, ideata e curata da CNA Lucca a cui l’artista ha partecipato con i suoi lavori plastici. Ancora una collaborazione con la Galleria DoveDesign porta alla realizzazione nel 2015 di Ombre di marmo, la quale già dal titolo esprime la volontà dell’artista di creare, attraverso luci proiettate sul marmo, forme e immagini sulle tele retrostanti.


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