Biografia

Pier Giorgio Balocchi nasce a Siena nel 1954. Attualmente é titolare della Cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, oltre ad essere membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 1975 e successivamente nel 1986 partecipa alla Quadriennale di Roma; nel 1984 alla Biennale di Venezia. Nel 1995 è protagonista alla Biennale del Bronzetto, Padova e alla Rassegna Internazionale di Arte Sacra, Braccio di CarloMagno in Vaticano, Roma. Nel 1997 partecipa a FaxArt, Santa Maria della Scala a Siena. Nel 2000 e nel 2002 ancora alla Biennale Internazionale di Scultura di Carrara. Nel 2003 prende parte alla Mostra Internazionale di Scultura di Toyamura, Giappone e alla mostra del Museo di Scultura di Fontanarosa, Avellino.

Sono del 2004 “Monumento ai Caduti di Tutte le Guerre e nelle Missioni di Pace”, Casola in Lunigiana, Massa; “Albero della Pace”, Regno del Marocco; nello stesso anno prende parte a “Forme nel Verde” edizione speciale dedicata alla Resistenza.  E’ invece del 2006 la personale nel Castello di Fosdinovo, Massa e Carrara e “I Colori del Bianco” per l’Istituto Italiano di Cultura, Berlino. Del 2007 “Atene e Carrara: tra presente e passato” sotto l’Egida dell’Ambasciata Italiana ad Atene. Lo stesso anno riceve il Premio “Duccio” a Siena.  Del 2008 “Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo, Damasco-Beirut-Il Cairo”, presso Ministero degli Affari Esteri, Istituti Italiani di Cultura e Lega degli Stati Arabi;  ApertoGiove/Nicoli, Biennale di Scultura di Carrara e la XIII Biennale di Arte Sacra Stauròs di San Gabriele, Teramo. Tra le opere si ricorda la fontana in marmo “La Sorgente di Efeso”, Chiesa di Maria SS. Mediatrice a Carrara.

Nel 2009 è protagonista de “Il Maestro presenta l'Allievo” presso Villa Schiff-Giorgini, Montignoso, Massa. Nel 2010 prende parte alla LX Rassegna Internazionale d'arte/ Premio G.B.Salvi, Sassoferrato, Ancona; Novecento al Museo, Palazzo della Ragione, Padova; e infine ai Simposi di Bamberg, Germania; Mersin, Turchia e Damasco, Siria. Nel 2011 è in mostra al Museo della Terracotta di Petroio, Siena e a “Nel Chiostro” Artisti in uno Spazio Sacro in Val di Merse, Monticiano, Siena. Prende parte alla Biennale di Montone, Gubbio. Ancora nel 2011 “Siena NewYork – Quattro Artisti in Viaggio”, Palazzo Pubblico, Piazza del Campo, Siena, Monumento ai “Caduti nelle Cave”, Torano, Carrara ed infine la Mostra nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Paganico, Grosseto. 

L’anno successivo è protagonista della "Biennale di Montone”, Gubbio, de "Nel Giardino di Roberto", Fondazione Peano, Cuneo e a Firenze alla "Contemporary”, PTHA Gallery. E’ del 2013 la mostra "I Colori dell'Anima", St.Jean de Vedas, Francia e la Mostra “Nuova Consonanza-Sezione Arti Visive” all American Academy, Villa Aurelia, Roma. Nel 2014 prende parte al Simposio Int. Di Scultura di Hallstadt- Bamberg, Germania, al Simposio Int. di Scultura di Almeria, Spagna e alla Mostra collettiva “Librartis” di Chiusi, Poggibonsi. Del 2015 invece la Mostra collettiva “Disegnare il 700 tra Napoli e Parigi”, Maschio Angioino, Napoli e la Mostra collettiva Santa Maria della Scala, Siena. Dello stesso anno il Simposio Internazionale di Scultura, Belpasso, Catania. Inizia il 2016 con Acqua, fontane per Camaiore a cura di Massimo Bertozzi.

È presente inoltre nel Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di San Gimignano, nella Collezione Virtuale di Palazzo delle Papesse a Siena, nel Museo di Scultura di Pusan, di Namhae, di Ogugni  e Tumen in Korea; nel Museo di Taiwan, nel Museo del Marmo di Carrara, nel Museo di Fontanarosa e nel Museo di Scultura all’aperto di Mario Ciulli a Monticiano, nel Museo di Pittura e Scultura di Istanbul e nel Parco di Scultura del Bosforo ad Istanbul e nella Collezione Ortus Artis a Carrara, nel Parco di Scultura di Bamberg, presso la Schloss Seehof di Memmelsdorf, nel Parco di Scultura della Università di Yeonbeon, Corea del sud, nel Museo della Terracotta di Petroio, Siena; nel Museo di Arte Contemporanea di Padova, nella Collezione permanente della Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; nella collezione della Fondazione Ragghianti di Lucca, nella Università di Almeria e a Bischberg- Bamberg, Germania.


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