"Narra i tempi odierni elaborando le percezioni che arrivano dal suo inconscio per trasportarle nei dipinti, bronzi e marmi, ottenendo il risultato di far vibrare le corde delle nostre emozioni, regalandoci un effetto insolito, riflessivo"
Carmen De Guarda a proposito di Roberto Piaia

Biografia

Il forte legame con la madre, da cui viene allontanato in tenera età, si evince fortemente dalle sue opere, in cui si ritrovano frequentemente simboli legati al mondo femminile. La sua ricerca si muove tra tecnica tradizionale e innovazione contemporanea. Si forma presso varie scuole d’arte e di restauro, come ad esempio la scuola del maestro Guerra e Pio X nella seconda metà degli anni ’80; segue poi la scuola Caravaggio a Firenze, nei primi anni '90. In seguito frequenta le scuole di restauro presso l'Abbazia di Praglia e della Cappella degli Scrovegni di Padova.

I suoi primi lavori si concentrano sulla pittura, per cui nel 1998 apre un proprio studio a Torino e nel 2005 un altro a Pieve di Soligo, Treviso. Nel 2006 espone, su invito della Fondazione G.B. Cima alla Casa Museo Cia Conegliano, con una mostra presentata dal noto critico Giorgio Segato. Nel 2007-2008 una mostra itinerante tra Roma, Venezia, Praga e Budapest, ha come protagonista il mondo femminile nella figura di Natalia Mesa Bush, una modella ritratta in una posa diversa per ogni mese dell’anno, come in una sorta di calendario. La curatela è del prof. Paolo Levi.

Dal 2009 si dedica alla scultura a tempo pieno, frequentando spesso l’ambiente dei laboratori di scultura e delle fonderie di Pietrasanta. Nel 2010 ottiene un’importante consacrazione con L'Essenza al Femminile, curata da Angelo Mistrangelo, in mostra alla Palazzina delle Belle Arti di Torino composta di ben 180 opere, suddivise in diversi periodi. Un vero e proprio percorso artistico-temporale sull’essenza femminile, che parte da immagini di dee greche fino ad arrivare a donne attuali, con fisicità e sensualità molto prorompenti. Nel 2011 partecipa alla 54a Biennale di Venezia dove, nel padiglione Italia, presenta ufficialmente la sua prima opera in marmo di Carrara Iris insieme ad un dipinto dal titolo Darya in Cladico.

Una nuova importante mostra viene realizzata nel 2012 alla Casa Museo Cima a Conegliano (Treviso), intitolata Storie di Luce. Roberto Piaia incontra i maestri Fiamminghi ed Olandesi del '600. Gli anni seguenti lo vedono totalmente impegnato nell’opera scultorea, in marmo e bronzo, creando la particolare fattura che lo contraddistingue: le figure femminili, sempre suo soggetto d’ispirazione, sono realizzate dando vita a volti, mani e piedi dalla resa perfetta, nelle forme e nei dettagli, mentre i corpi sono costituiti da una doppia spirale che si avvolge a creare un movimento armonico dall’impressione di leggerezza. Lavori degli ultimi anni sono le mostre Navitas, presso la Chiesa di San Domenico di Andria dell’aprile 2015, e Scultura, Arte e Sacralità presso il Santuario di San Pio da Pietralcina, sala 'il Foyer' a San Giovanni Rotondo nel maggio 2015.

Partecipa anche a svariate collettive tra cui le principali: presso la Galleria new Sidney (Australia) nel 2010, nello stesso periodo a Villa Fiorentino Sorrento, Napoli, nel Centro Culturale Il Pilastro di Santa Maria Capua Vetere, Caserta, presso Casa delle Culture di Cosenza, l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia (Germania), il Castello Ducale Bisaccia, Avellino, il Palazzo degli Imperiali di Francavilla Fontana, Brescia e la Galleria Municipale Castello Aragonese di Taranto. L’anno seguente espone ad Artisti Contemporanei Italiani a Monaco di Baviera.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
www.spaziotorino.itwww.marcadoc.itwww.teknemedia.netwww.robertopiaia.comwww.informazione.itimages.newspettacolo.com,
www.giuseppeborsoi.itwww.ilpensieroartistico.netwww.arte.go.itlh3.googleusercontent.com3.bp.blogspot.com

Timeline