"La scultura è già presente nella mia mente e ho solo bisogno di attuarla nel concreto … Quando la scultura è nata nella mia mente, è già forma e materia insieme"
Bruna Coradini intervista Rosalda Gilardi

Biografia

Indicata da Henry Moore come sua erede artistica, Rosalda Gilardi si forma all’Accademia di Belle Arti di Torino, che la nomina suo Ambasciatore Nazionale. Nel 1966 si reca per la prima volta a Querceta per eseguire una scultura per la Fondazione Henraux; qui ha l’occasione di conoscere altri artisti che gravitavano intorno a questo fervente centro artistico. Nel corso della sua carriera sperimenta varie tecniche e si accosta a molte correnti artistiche: partendo dall’arte figurativa, passa poi all’astrattismo e a volte lavora anche con giochi di luce ed ombra, fino ad arrivare al colore forte negli ultimi anni.

Lavora moltissimo anche in Svizzera, dove si trasferisce dal 1958, esponendo in mostre collettive a Zurigo, Berna, Losanna, Locarno e allestendo anche una personale al Museo di Neuchâtel nel 1969. Espone per la prima volta alla Mostra d'arte giovanile a Palazzo della Quadriennale di Roma, nel 1958, e viene insignita del Premio Città di Roma e del Consiglio dei Ministri. Partecipa a moltissime mostre collettive tra cui: Women in art, Milano 1960, alla Biennale di Arte Sacra presso l’Antoniano di Bologna nel 1960, Graphic and Design presso la Casa di Dante a Firenze nel 1964, al Salon de la Jeune Sculpture di Parigi per le mostre del 1967, ‘69 e ’70, varie mostre a Palazzo Strozzi di Firenze nel 1970 (Contemporary Art) e poi 1974, 1976, 1980 tutte sul tema dei gioielli, a Palazzo Reale di Monza nel 1979, e infine nel 1981 partecipa a Progettare coll'oro presso il Castello Sforzesco di Milano. 

A Pietrasanta partecipa a moltissime manifestazioni, tra cui varie edizioni di Sculture nella città negli anni 1975-1981, Marmi nel Parco nel 1984, realizzata in collaborazione con la Fondazione Henraux, e alle mostre dei Bozzetti del 1992 e 1994.  Lavora ed espone anche a Carrara, dove partecipa alla 7a Biennale di Scultura nel 1959, esperienza che ripete nel 1969, 1973 e 2000 (postuma), e nel 1972 partecipa a Carrara città del marmo. Nel 1981, 1982, 1984 e 2000 (postuma) prende parte a collettive sul tema della scultura in ambito apulo-versiliese a Forte dei Marmi.

Tra le sue più importanti personali figurano nel 1968 una mostra al Museo Civico di Pistoia, una alla Rocca Roveresca di Senigallia, Ancona nel 1988, nel 1995 a Palazzo Pianetti a Iesi, Ancona, al Sacro Monte d'Orta ad Orta San Giulio, Novara nel 1982 e nel 1984 al Museo Aroldo Bonzagni, Cento, Ferrara. Nel 1974 intraprende un lungo viaggio in Sud America, recandosi nei più importanti siti della civiltà incaica, per studiarne sculture, tombe e reperti vari, quali Machu Picchu e Cuzco, visitando anche musei e parchi come il Parco Archeologico San Agustín in Colombia. Nel 1979, si reca a Bruxelles ospite della Municipalità per presenziare all'inaugurazione dell’ Exposition de Sculpture Européenne: la mostra è organizzata con quattro scultori a rappresentanza di ogni Paese della Comunità Europea. Rosalda Gilardi è invitata, insieme con Alberto Viani, Andrea Cascella e Arnaldo Pomodoro, nella compagine degli artisti italiani. Nel 1999 apre ufficialmente il Museo ILGilardi, nella sua casa-studio di Querceta, che porta il suo nome, e riconosciuto dalla Presidenza della Repubblica Italiana.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dai siti:
www.museogilardi.it, www.museodeibozzetti.it, 40.media.tumblr.com

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