"… pochi altri come Ugo Guidi hanno percepito tutta la primordiale religiosità della pietra"
Raffaele De Grada, storico dell'arte

Biografia

Nasce a Montiscendi, Pietrasanta, il 14 settembre del 1912, ma trascorre l’infanzia e la gioventù a Querceta. Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara sotto lo scultore Arturo Dazzi che apprezzandone i risultati artistici conseguiti lo chiama all'Accademia stessa come assistente. Nel 1937 ottiene il primo premio di scultura al Premio Dervillé di Carrara. Dal 1948 al 1976 è insegnante di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. 

Nel 1956, all'età di 44 anni, espone per la prima volta le opere che esegue fin dalla gioventù, dietro l'interessamento e l'incoraggiamento di Ottone Rosai e Piero Santi alla Galleria La Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze. Nel 1950 apre, presso l’abitazione di Forte dei Marmi, il suo studio dove lavora qualsiasi tipo di materiale, ma soprattutto la pietra locale di Porta, un tufo dalla dura consistenza che caratterizza la produzione scultorea fino al 1965. È invitato alle maggiori rassegne nazionali quali le Biennali di Milano, le Quadriennali di Roma, il Fiorino di Firenze, le Biennali di Scultura di Carrara, Arte e Sport di Firenze, Biennali del Bronzetto di Padova. Dal 1958 mostre personali si susseguono da Roma a Milano, Torino, Parma, Modena, Potenza, pur presentando sempre in anteprima le opere più recenti alla Galleria L'Indiano di Firenze, essendo legato da amicizia e stima con Piero Santi e Paolo Marini.

L'ondata estiva della cultura italiana in vacanza lo avvicina a molti artisti ma soprattutto a Rosai, Soffici, Funi, Mirko, Maccari, Cagli, Gatto, Dalla Piccola, De Grada, Migneco e Treccani. In estate lavora l'argilla e disegna, mentre in inverno scolpisce, ed ogni opera è il lungo e faticoso frutto dello sbozzatore, del tecnico, del poeta, del ricercatore che vivono nella sua persona. Nel 1965 prende uno studio a Firenze in compagnia dell'amico pittore Arturo Puliti, ma l'alluvione dell'Arno del 1966 distrugge tutte le opere fittili, non ancora cotte, ivi conservate, dopo un'esposizione fiorentina.

Il soggetto sportivo, avendo giocato come portiere in gioventù, è sempre presente in tutta la sua produzione. Nel 1969 realizza l'opera monumentale "Il Portiere" per lo Stadio comunale di Forte dei Marmi. Nel 1970 è nominato Accademico Corrispondente nella sezione Scultura dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Vince il concorso nazionale per un bassorilievo dal titolo "Giochi della Gioventù" per il Palazzo degli Studi di Sarzana.

Nel 1975, per i venticinque anni di attività della Galleria L'Indiano di Firenze, realizza un'opera dal titolo "L'Indiano a Firenze" che, fusa in bronzo, è consegnata al Gabinetto Vieusseux a Mario Luzi, Luigi Baldacci, Rafael Alberti, Umberto Baldini e Raffaele De Grada. Nel 1976, nel pieno dell'attività intellettiva e fisica, si manifesta in modo palese quel male incurabile diagnosticato due anni prima. L'ultima scultura, ”I Vincitori", realizzata nel 1976, raffigura il podio dei vincitori dell'Olimpiade di Montreal. Nel 1977 realizza unicamente disegni e tempere, dalle quali è possibile ricostruire il dramma fisico e psicologico di un uomo vitale che lotta senza speranza contro il male. Quest'ultima produzione è presentata pochi giorni prima della morte alla Galleria La Vecchia Farmacia di Forte dei Marmi col titolo "Il Grido". Il 10 luglio 1977 Ugo Guidi muore nella sua casa-studio di Vittoria Apuana a Forte dei Marmi.

Sue opere si trovano presso numerose collezioni private e presso i Comuni di Firenze, Colle Val D'Elsa, Carpi, Pontremoli, Forte dei Marmi, nella Chiesa di Sant'Antonio a Viareggio, nella Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù a Cosenza, nelle Federazioni Calcio di Italia, Grecia, Spagna, Olanda, Belgio, ex Jugoslavia; nel Museo dello Sport di Barcellona, nella Collezione del Consejo Superior de Deportes di Madrid, nella Galleria dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, nella Modern Gallery di New York, USA, nella Collezione degli Autoritratti degli Uffizi di Firenze, nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna Valle Giulia di Roma, nel Palazzo degli Studi di Sarzana, nel Museo d'Arte Contemporanea di Santiago del Cile, nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, nella Scuola Media Ugo Guidi di Forte dei Marmi, nel Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Da una sua opera è tratto il "Monumento all'Alpino" a Pozzi di Seravezza.

Numerosi omaggi postumi alla sua arte si sono tenuti a Lorenzago di Cadore, a Stia, Arezzo, a San Carlo, Massa, a Seravezza, a Firenze nella XII Mostra Arte e Sport, a Massarosa, alla Marguttiana di Forte dei Marmi, in riviste e libri d'arte, poesie e opere di altri artisti (Achille Funi realizza la tela “Daphne” riproducendo una sua scultura).


Le immagini pubblicate nella Timeline sono state estratte dal sito dell'Artista www.ugoguidi.it

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