Biografia

Intellettuale e attento studioso di storia, è anche un apprezzato scultore. Dopo aver appreso i primi rudimenti di scultura a Seravezza, si forma a Roma, dove è allievo di Pietro Tenerani e poi a Siena e a Firenze. Dà un fondamentale contributo allo sviluppo artistico di Pietrasanta: a lui si deve anche la fondazione della Scuola delle Belle Arti e nella quale rimane in qualità di Maestro di scultura. Il suo stile si caratterizza per la ricerca, lo studio e il recupero delle forme antiche e della tradizione locale.

È conosciuto soprattutto per l’opera che ancora oggi ha posto nella piazza del Duomo di Pietrasanta, la scultura del penultimo Granduca di Toscana Leopoldo II di Lorena, detto Canapone per il particolare biondo dei suoi capelli. Il soggetto è raffigurato in piedi, con la gamba sinistra che sostiene il peso del corpo, mentre la destra è lievemente piegata in avanti. Il braccio sinistro è poggiato sul fianco, mentre con la mano destra sorregge un cartiglio. Accanto al piede sinistro è una cornucopia, metafora del benessere delle terre sotto il suo regno. Il basamento è decorato con tre bassorilievi, con scene che richiamano rispettivamente al Libero commercio, a Il Bonificamento dell'agro pietrasantese, a La fondazione della Scuola di Belle Arti. Nel 1863 viene usato per apporre la lapide con il decreto dell'Assemblea Toscana che dichiara la decadenza della dinastia Austro-Lorenese.

La commissione della scultura è del 1841 e viene realizzata a Roma, nello studio di Pietro Tenerani. Celebre è l’episodio legato alla esecuzione dell’opera: nel mentre l’artista lavora al modello della statua, infatti, incidentalmente cade dal palco e si frattura la gamba sinistra, così gravemente da costringere all’amputazione. Questo incidente crea non pochi problemi nella prosecuzione della sua attività artistica: a suo supporto interviene nel 1843 lo stesso Granduca, istituendo la scuola d’arte di Pietrasanta, sistemata al Sant’Agostino, in modo da permettergli di continuare la pratica artistica. Si pongono inoltre così le basi, un po’ inconsapevoli, della caratterizzazione della città di Pietrasanta nell’ambito dell’eccellenza artistica.

Nel 2007, in occasione del bicentenario della nascita, Pietrasanta gli dedicata una commemorazione speciale, con un convegno dedicato dal titolo La vita, le opere, l'impegno civico e le polemiche di Vincenzo Santini e due mostre sulla lavorazione tradizionale del marmo e sulla storia della Versilia.


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