"Andare a Parigi costituiva il massimo dell’aspirazione di quando ero un giovane di 20 anni. Il sogno si realizzò grazie ad uno zio scultore che già vi abitava, Gigi Guadagnucci"
Vito Tongiani

Biografia

Vito Tongiani nasce a Matteria, Fiume, da genitori di Massa Carrara. Vive e lavora a Parigi, Torino, Massa, Marrakesh e attualmente a Camaiore. Dal 1972 tiene numerose personali in Italia e all'estero. Fra i numerosi riconoscimenti e rassegne si ricorda nel 1973 l'invito al "Fiorino" a Firenze e nel 1974 vince il premio Sperticano a Bologna. Nel 1976 partecipa, con la mostra "Nouvelle subjectivitè", al Festival d'Automne di Parigi e, sempre con lo stesso gruppo, a Bruxelles nel 1979 al Palais des Beaux Arts. Nel 1981 partecipa alla Biennale di Scultura di Carrara, mentre nel 1982 alla Biennale di Venezia nel padiglione internazionale. Tra il 1986 ed il 1987, in occasione del duemillesimo anniversario della fondazione della città di Nimes, realizza una fontana in bronzo e marmo, in collaborazione con Martial Raysse. 

Dal 1989 al 1994 realizza per la Federazione Francese di Tennis, cinque grandi sculture in bronzo collocate a Parigi nello stadio Roland Garros. Nel 1993 partecipa alla mostra "Artisiti Italiani per l'Europa", realizzata dal Museo di Metz, e sempre nello stesso anno partecipa all'esposizione "De Chirico e le conseguenze postmetafisiche" organizzata a Parigi da Artcurial. Nel 1994 realizza, per la città di Lucca, "Il monumento a Puccini"; nel 1996 partecipa alla rassegna "La Forza dell'immagine: Il realismo in Europa" a Berlino e al Museo d'Arte Moderna di Osaka "La pittura italiana dal 1960 al 1980".  Nel 1999 partecipa alla Quadriennale di Roma. Nel 2004 viene inaugurata la fontana monumentale "Il trionfo di Afrodite" nel centro storico di Massa, e a Roma il Senato della Repubblica inaugura, a Palazzo Madama, le sei opere acquistate all'artista. Nel settembre 2004 il Presidente della Repubblica Ciampi inaugura il monumento posizionato sulla Linea Gotica a Montignoso, Massa.


Le immagini pubblicate nella TimeLine sono state estratte dal sito del Museo dei Bozzetti www.museodeibozzetti.it e del Comune di Massa www.comune.massa.ms.it

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