Leonardo da Vinci nel secondo Novecento, tra Cy Twombly e Jasper Johns

La grande fortuna mediatica che ha interessato la figura di Leonardo da Vinci nel corso del Ventesimo secolo ne ha fatto un riferimento estremamente ricorrente all’interno del panorama visivo contemporaneo. Dal cinema alla pubblicità, dalla cultura ufficiale a quella popolare e condivisa, Leonardo è divenuto un’icona collettiva. E non c’è dubbio, in riferimento all’arte contemporanea, che il suo nome sia ormai legato a quello di un’icona pop: tra i baffi messi alla Gioconda da Marcel Duchamp e i remakes di Andy Warhol.

Paradossalmente, questa fortuna ci ha allontanati dall’idea che l’opera di Leonardo possa aver giocato un ruolo più complesso, e che sia stata una concreta fonte d’ispirazione per gli artisti che hanno rinnovato i linguaggi della pittura novecentesca. Attraverso alcuni casi di studio, scelti tra le avanguardie e le neo-avanguardie del Novecento, Giovanni Lusi della Scuola Normale Superiore di Pisa mostrerà che le opere di Leonardo possono andare incontro a diverse possibilità di interpretazione, spaesanti o sorprendenti.

L’appuntamento è sabato 3 dicembre alle ore 17.

Ingresso gratuito | È gradita la prenotazione

 

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